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Prima con l’11,8 per cento per numero di vaccinazioni in fascia pediatrica dai 5 agli 11 anni. Seconda per incremento dei ricoveri, più 46 per cento. È un’altra giornata nera per la Puglia sul fronte Covid, nella quale sono stati battuti altri record. Mai tanti contagiati in un giorno, 4 mila e 200, frutto anche di un numero enorme di tamponi, 93 mila 009, che portano il totale degli attuali positivi a 19.740 persone attualmente positive.

Si contano, purtroppo, ancora sei morti, come nella giornata di mercoledì. Salgono a 241 i ricoverati in area non critica, ben 38 in più di ieri, e a 30 quelli in terapia intensiva, sei in più di ieri. Schizzano anche gli interventi del 118 per casi sospetti (e confermati) Covid.

Sono stati 350 su un totale di 2.712, con un’incidenza salita al 12,91 per cento, più di quattro punti nel volgere di pochi giorni, secondo il report dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali Agenas. Il numero maggiori di casi appartiene sempre al Barese, con 1.251, segue la provincia di Lecce, con 1003, la Bat 534, i 514 del Brindisino, i 469 del Foggiano e i 311 del Tarantino. Si contano anche 103 sono residenti fuori regione e altri 15 di provincia in via di definizione.

Complessivamente, dall’inizio della pandemia, sono 303 mila 350 i pugliesi contagiati dal Covid e 6 mila 968 le persone che hanno perso la vita. Tornano a salire anche l’incidenza dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, che passa dal 5 al 6 per cento, e quella dell’area non critica, che ieri ha toccato il 9 per cento del totale (il 15 è il limite stabilito per diventare zona gialla stabilito dal Comitato tecnico scientifico del governo). Nell’ultima settimana monitorata dalla fondazione Gimbe, quella dal 22 al 28 dicembre, la regione ha fatto registrare un incremento di contagi pari al 94,9 per cento rispetto ai sette giorni precedenti. I casi attualmente positivi per 100.000 abitanti sono schizzati a 351, ma resta sotto soglia di saturazione l’occupazione dei posti letto in area medica.

La provincia con il maggior numero di contagi ogni 100mila abitanti è quella di Brindisi, 281, segue Lecce con 221, poi Bari con 214, Foggia 181, Bat 156 e Taranto con 115. Il Policlinico del capoluogo ha voluto fare il confronto della situazione pre e post vaccino. Il primo dato che emerge sottolinea come il 65 per cento dei pazienti ricoverati nelle rianimazioni della struttura sanitaria non sono vaccinati. “I no vax – li definisce nel post social il Policlinico – hanno un’età media di 55 anni, il più piccolo ha 39 anni e il più anziano 73 anni.

I vaccinati, invece, hanno un’età media di 70 anni, con una forbice di età che va dai 63 agli 81 anni». Un post duro quello della direzione sanitaria barese che ricorda come le terapie intensive siano sotto assedio da 21 mesi e come ora la differenza la facciano proprio i vaccini. Su questo fronte la regione regala numeri confortanti. Il tasso di copertura vaccinale tra i maggiori di 12 anni con terza dose, sempre secondo il rapporto Gimbe, è del 62 per cento, oltre tre punti in più rispetto alla media nazionale ferma al 58,9 per cento.

Il ciclo vaccinale primario è stato completato dall’80,6 per cento, contro una media nazionale del 78,1 per cento, a cui si somma un ulteriore 3,2 per cento che ha ricevuto per ora solo la prima dose. Per i vaccini in età pediatrica primeggia, contando già oltre 24 bambini coperti dal siero antiCovid. «Questo significa – ha sottolineato il governatore Michele Emiliano – che ancora una volta il modello ‘scuola per scuola’ sta dando ottimi risultati.

Adesso ci prepariamo a dare uno scatto in più, infatti dal 3 gennaio le famiglie potranno prenotare il vaccino anche sul sito ‘lapugliativaccinà o attraverso i Cup e i FarmaCup». Misura che si aggiunge al potenziamento del sistema di prenotazione e le giornate aperte alle vaccinazioni a sportello per favorire le vaccinazioni degli adolescenti, anche della terza dose ai più giovani.

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