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Centocinquanta milioni per il trasporto pubblico locale che si sommano ai 390 che arriveranno dallo Stato; 250 milioni per cofinanziare i fondi comunitari e avanzare nella spesa; 72 milioni per il Welfare; e 7,1 milioni di euro per l’assunzione nel 2022 di 231 dipendenti regionali. Sono alcune delle voci inserite nella Manovra finanziaria licenziata dalla Regione Puglia che da oggi verrà esaminata prima dalle commissioni consiliari e il 23 e 24 dicembre dal Consiglio regionale.

E’ composto da 38 articoli il disegno di legge su «Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2022 e bilancio pluriennale 2022 – 2024 della Regione Puglia» licenziato dalla Giunta Emiliano: per quanto riguarda il prelievo fiscale, il disegno di legge lascia invariata la pressione fiscale confermando le agevolazioni.

Quindi, non ci sarà un aumento delle imposte regionali. Il disegno di legge prevede, tra le altre cose, lo stanziamento anche di 25 milioni di euro per il servizio sanitario regionale; 16,8 milioni per i prossimi 15 anni per l’attivazione e l’accreditamento di 12 nuove Scuole di specializzazione di area medica dell’Università di Foggia; 100mila euro per il 2022 per il potenziamento degli sportelli per l’autismo; 200mila euro per le azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo; 10 milioni per i Consorzi di bonifica commissariati.

Viene stanziato anche un contributo straordinario di 300mila euro per l’assistenza legale dei risparmiatori danneggiati dalle banche che hanno sede legale nel territorio generale; 150mila euro per il sostegno al sistema di reti museali territoriali. Previsti inoltre contributi per i Carnevali di Putignano, Manfredonia e Massafra e per il potenziamento degli investimenti in ricerca e innovazione nel settore della cannabis.

Come sempre, il comparto «sanità» assorbe le maggiori risorse del Bilancio regionale, circa il 90% dell’intera manovra. Nella relazione che accompagna il documento vengono analizzate le ripercussioni dell’emergenza sanitaria Covid e gli scenari attuali e futuri: «Anche per il 2021 – si legge – il risultato d’esercizio potrà essere condizionato dall’emergenza Covid-19, che sicuramente impatterà per tutto l’anno.

Come evidenziato in precedenza è indiscutibile che tutte le regioni meridionali siano caratterizzate da un sotto-finanziamento del Fondo sanitario, anche per via dei criteri che tengono conto della sola età dei cittadini, così come oramai ampiamente condiviso anche in seno alla Conferenza Stato Regioni, e ciò ha contribuito a creare differenze correnti e strutturali che si ripercuotono sia sul risultato che sui saldi di mobilità passiva.

In tali condizioni è impossibile per alcune Regioni garantire ricavi pari ai costi (se il finanziamento è sotto dimensionato), sebbene si parli di costi standard ed i bilanci evidenziano che i minori costi per abitante siano inevitabilmente presenti proprio nelle regioni sotto finanziate». Non solo: «La contingenza legata all’emergenza epidemica – è scritto ancora – rappresenta una sfida anche per il raggiungimento dell’equilibrio economico per l’esercizio economico 2021.

Il risultato economico d’esercizio sarà fortemente influenzato dall’emergenza Covid-19 che ha fatto registrare e continuerà a far registrare un incremento delle spese per le aziende del sistema sanitario regionale (per la maggior parte relativi a costi del personale, dispositivi medici ed attrezzature).

E’ utile evidenziare che per il 2021 si stimano complessivamente costi diretti per Covid-19 per non meno di 450 milioni di euro, costi al momento solo parzialmente coperti dal bilancio dello Stato. Anche per il 2022 il risultato d’esercizio potrebbe essere condizionato dal momento che potrebbe impattare per buona parte del nuovo anno, in particolar modo per le attività vaccinali recentemente estese».

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