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I presidi sulla statale 96 nei giorni scorsi

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Presidio di trasportatori e agricoltori sulla statale 96 interrotta temporaneamente ma la querelle trasporti, costo del carburante e spese eccessive anche per gli agricoltori non si esaurisce. Lo conferma Mimmo Viscanti presidente di Liberi agricoltori di Puglia ed in prima linea in questi ultimi giorni con gli agricoltori che hanno portato i trattori sulla strada per poter segnalare il proprio disagio.

«Abbiamo ritenuto di dover interrompere il presidio anche perchè volevamo che alcuni rifornimenti continuassero ad essere garantiti e i prodotti fermi sui mezzi non finissero in alcuni casi per deteriorarsi ma la protesta che ha vissuto venerdì il suo momento più importante è indubbiamente destinata a riprendere nel giro di qualche settimana anche perchè i segnali che arrivano confermano la preoccupazione e il prezzo del gasolio rischia di continuare ancora a dover aumentare» commenta Viscanti.

«Tra l’altro si tratta di una situazione che penalizza i trasportatori ma penalizza anche chi come noi è a contatto diretto con i mezzi e dunque usa quotidianamente il gasolio per poter fare il proprio lavoro. Io penso che se non ci saranno iniziative del Governo torneremo presto a dover protestare per questa situazione che rimane comunque molto preoccupante».

Al momento gli interventi che ci sono stati a livello nazionale non sono stati sufficienti per trovare una vera e propria intesa e Viscanti conferma che la volontà di una buona parte degli agricoltori è quella di ritornare a far sentire presto la propria voce perchè quei problemi che erano stati segnalati non sono stati superati.

Si è corso però il rischio evidentemente che non fossero capiti a pieno anche perchè una serie di questioni collegate tra cui anche la guerra in Ucraina hanno rischiato di scatenare una certa apprensione tra i cittadini per la mancanza di alcuni prodotti a cominciare dal carburante ed è per questo che in un contesto particolare trasportatori e agricoltori hanno deciso di interrompere il presidio che ha vissuto venerdì la sua giornata più intensa con una lunga manifestazione che dal materano e precisamente dal centro commerciale di Venusio si è sviluppata verso la statale 96 e poi addirittura in direzione Bari proprio per mettere in evidenza una generale preoccupazione e malessere.

La questione che ha avuto evidentemente a livello nazionale anche altri fronti caldi pare destinata a tornare presto d’attualità con agricoltori e trasportatori murgiani che sembra no pronti nuovamente a far sentire la propria voce e sottolineare le proprie preoccupazioni.

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