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Foggia, identificati tre minorenni: due quindicenni sono finiti in comunità per una violenta aggressione in Piazza Mercato. La vittima, operata d’urgenza, ha settanta giorni di prognosi.


FOGGIA – Un’aggressione feroce, gratuita e priva di qualsiasi ombra di rimorso. È lo scenario inquietante emerso dalle indagini della Polizia di Stato di Foggia, che ha eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di due 15enni, ritenuti responsabili di un violento pestaggio avvenuto il 26 settembre 2025 nel cuore della movida foggiana. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, fa luce su un episodio di cruda prevaricazione che ha ridotto in fin di vita un loro coetaneo.

L’AGGRESSIONE A FOGGIA E IL KEBAB MANGIATO DAI MINORENNI DEL DOPO-VIOLENZA

La vittima stava trascorrendo una serata con amici in Piazza Mercato quando è stata avvicinata dal “branco”. Senza alcun motivo apparente, il gruppo ha iniziato prima a lanciare minacce per poi passare alle vie di fatto. La vittima è stata colpita ripetutamente con estrema violenza, anche dopo essere caduta a terra. Le indagini della Squadra Mobile hanno rivelato un dettaglio agghiacciante: subito dopo aver lasciato il ragazzo esanime al suolo, i tre aggressori sono andati a mangiare tranquillamente un kebab, mostrando un totale disprezzo per il prossimo e l’assenza di qualsiasi segno di pentimento o preoccupazione.

LE CONSEGUENZE: INTERVENTO CHIRURGICO E 70 GIORNI DI PROGNOSI

La ferocia dell’assalto ha causato alla vittima lesioni gravissime. Il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ha ricevuto una prognosi complessiva di 70 giorni. Un bilancio pesante per un’aggressione nata, secondo gli inquirenti, dal solo scopo di “divertirsi” e marcare una superiorità territoriale. Il lavoro dei poliziotti si è avvalso di tre pilastri fondamentali: l’ascolto della vittima e degli amici presenti; l’analisi dei filmati delle telecamere della zona. E, i tre presunti responsabili sono stati identificati con certezza. Due 15enni sono stati destinatari della misura del collocamento in comunità (uno dei due era già stato recentemente arrestato per estorsione). Il terzo minorenne avendo meno di 14 anni e, per legge, non è imputabile.

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