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TRICASE – Un uomo di 68 anni, Donato Piscopiello, è morto mentre era impegnato in alcuni lavori sulla veranda di un’abitazione in via Angiulli a Tricase, in Salento. L’uomo svolgeva saltuariamente lavoretti di edilizia. Originario di Tricase, stava eseguendo lavori edili sul prospetto di un’abitazione privata e aveva posizionato la scala allungabile su una piccola inferriata: quest’ultima si sarebbe staccata dal muro facendolo così precipitare nel vuoto. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118 non c’era più nulla da fare. Sul luogo dell’incidente si sono recat anche i carabinieri e gli ispettori dello Spesal-Asl. Sembra che la vittima non indossasse alcun dispositivo di protezione. Le indagini sono affidate al pm di turno Roberta Licci che ha disposto l’autopsia. La scorsa settimana in Salento era morto a Palmariggi un operaio 39enne di Martano.

«Una mattanza senza fine – spiegano Cgil, Cisl e Uil della provincia di Lecce – Pochi giorni fa le morti sul lavoro di Celtahiri Flamur a Mancaversa e di Fabio Sicuro a Palmariggi hanno acceso un dibattito in provincia sulla insostenibilità di questo fenomeno. Oggi piangiamo la terza morte in 10 giorni in provincia di Lecce: Cgil, Cisl e Uil esprimono profondo cordoglio alla famiglia Piscopiello per la tragica scomparsa di Donato.

Proprio mentre giungeva la notizia dell’ennesimo lutto per il mondo del lavoro, le segreterie confederali dei tre sindacati erano riunite per affrontare il tema della sicurezza e della salute sul posto di lavoro – hanno aggiunto – Cgil, Cisl e Uil che hanno annunciato l’intenzione di lanciare una serie di assemblee sul territorio e di organizzare una manifestazione nei prossimi giorni sotto la Prefettura, «Per investire del tema l’ufficio territoriale del governo e per il suo tramite anche le parti datoriali e istituzionali che hanno un ruolo nella diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro».

«Ancora un incidente sul lavoro in Puglia, ancora sangue innocente in edilizia. È il momento di agire nella prevenzione e nei controlli. Intollerabile stare a guardare questa strage continua – ha aggiunto Antonio Castellucci, Segretario generale della Cisl Puglia. Nei primi sette mesi si sono registrate 13 morti sul lavoro in provincia di Lecce, alle quali si devono aggiungere i casi di agosto, con gli incidenti mortali in itinere (cioè nel tragitto tra l’abitazione e il luogo di lavoro) e i tre incidenti di un settembre infausto. «Non siamo disposti a pagare questo prezzo alla ripresa economica post-pandemia – concludono – Serve uno sforzo di tutte le parti in gioco: lavoratori, sindacati, imprenditori, istituzioni, organi di vigilanza e controllo».

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