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San Nicola in processione

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Il rischio concreto è quello assembramenti diffusi un po’ ovunque. Tanto per vie del centro storico quanto tra le vie del Murattiano. Con migliaia di fedeli e di curiosi provenienti da tutta la città, ma anche dal resto della provincia. E non solo. Per un santo amato e venerato anche oltre i confini regionali. Si innalza a Bari il livello di allerta per i festeggiamenti in onore di San Nicola, previsti il 6 dicembre.

Tra tre lunedì la città si riprenderà uno dei più importanti appuntamenti, dopo lo stop dello scorso anno imposto dalla pandemia. Facile quindi immaginare l’euforia e la grandissima voglia di partecipazione, che però dovrà fare i conti con il nuovo rialzo della curva dei contagi da Covid, dopo settimane di relativa tranquillità. Ipotesi e soluzioni che saranno esaminate mercoledì nell’apposito comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura. Al tavolo prefettizio forze dell’ordine, militari, polizia locale e Comune di Bari dovranno elaborare un piano che tenga conto di alcune possibili limitazioni e di alcune misure anti-assembramento.

Da cerchiare in rosso la data di lunedì 6 dicembre, quando oltre ai tradizionali eventi religiosi dentro e fuori la Basilica, si aggiungono quelli più folcloristici come la colazione all’alba a base di cioccolata calda tra i vicoli di Bari vecchia o l’accensione in serata del mega albero di natale che sovrasterà con i suoi 17 metri piazza del Ferrarese. Ma quest’anno ci sarà una tappa in più. Dalle 18 in poi è previsto il passaggio della statua di San Nicola in una sorta di «papamobile», un’auto che lo porterà in processione tra alcune vie del centro e del Libertà.

Un’occasione che potrebbe richiamare migliaia di fedeli a riversarsi per le strade. In particolare piazza San Nicola, Largo Urbano II, lungomare Imperatore Augusto, corso Vittorio Emanuele, piazza Garibaldi, via San Francesco D’Assisi, i giardini D’Aragona e corso Antonio De Tullio, all’ingresso del porto. Strade che quasi sicuramente saranno temporaneamente chiuse alla circolazione, mentre per altre potrebbero esserci solo delle transenne localizzate.

Senza dimenticare la possibilità di ingressi contingentati ai vari eventi o la richiesta di esibire il green pass (ipotesi che però al momento sarebbero tutte da valutare). Insomma, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dovrà esaminare punto per punto tutto ciò che accadrà il 6 dicembre e il successivo mese di festività natalizie, che come sempre a Bari si aprono con San Nicola e si chiudono il 6 gennaio con l’Epifania. Intanto nel centro storico già iniziano i primi preparativi. Dal primo dicembre la Basilica sarà addobbata a festa con le luminarie e l’esposizione ai fedeli della statua.

All’alba del giorno 6 le porte della Basilica si spalancheranno alle 4 del mattino, come da tradizione e, dopo lo storico lancio delle Diane, alle ore 5 sarà celebrata la prima messa officiata da padre Giovanni Distante, rettore della Basilica. Le messe proseguiranno sino alle 12. Alle ore 18 monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto celebrerà la messa, durante la quale il sindaco Antonio Decaro consegnerà le chiavi della città a San Nicola. A seguire la statua del Santo sarà portata in auto in processione e con l’animazione degli zampognari della Bassa Banda di Vito Guerra e della Banda di Santa Cecilia.

In serata le celebrazioni si chiuderanno con uno spettacolo pirotecnico, che partirà dal molo San Nicola illuminando il cielo di Bari. Insomma, più di un evento per far scattare un piano che tenga insieme la sicurezza e tutte le restrizioni anti-Covid, per non abbassare la guardia su un virus che inizia nuovamente a circolare e a preoccupare. Sotto la lente di ingrandimento la serata del 6 dicembre per la tradizionale accensione dell’albero di Natale. E non a caso quest’anno l’Amgas, l’azienda comunale che sponsorizza alcuni eventi e addobbi, ha adottato dalla scelta di replicare l’accensione dell’albero tutti i giorni, dall’8 al 26 dicembre inclusi, con uno spettacolo di luci e musica riprodotta della durata di circa 8 minuti.

Una soluzione per permettere a più cittadini di partecipare a questo momento in un arco temporale di più giorni, proprio per limitare possibili calche e assembramenti. Poi ci sarà da definire tutta la parte relativa ai tradizionali mercatin, altra tappa di richiamo per clienti e curiosi. Per quest’anno confermato quello lungo la Muraglia e quello agroalimentare della Coldiretti lungo l’area pedonale di corso Vittorio Emanuele.

Al lavoro anche i Municipi per la definizione dei propri eventi di quartiere (concerti, spettacoli e serate) e per le luminarie. Ciascun Municipio (ad esclusione dei 60mila euro stanziati per il II, Carrassi-San Pasquale-Picone-Poggiofranco) hanno avuto una dotazione di 15mila euro per l’acquisto di luci.

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