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Ceramica di Vietri, svolta verso l’Igp “No Food”: passi avanti tra il decreto MIMIT e il tavolo europeo: il progetto guidato da CNA Salerno entra nella fase cruciale del riconoscimento.


VIETRI (SALERNO) – La ceramica di Vietri sul Mare si avvicina a un traguardo storico: il riconoscimento del marchio Igp “No Food”, pensato per tutelare le produzioni artigianali d’eccellenza al pari delle denominazioni d’origine agroalimentari. Un percorso che registra ora una netta accelerazione grazie al decreto firmato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e al confronto tecnico tenutosi a Bruxelles sul futuro delle indicazioni geografiche per i prodotti non alimentari.

Il progetto nasce dal lavoro congiunto di CNA Salerno, dei primi 14 ceramisti che hanno dato vita a un’associazione dedicata, e della collaborazione con AssoIG, realtà specializzata nella tutela delle indicazioni geografiche, insieme al Comune di Vietri sul Mare.

Bruxelles conferma: la ceramica di Vietri tra i 13 casi italiani

Al centro del confronto europeo, ospitato nella sede del Parlamento Ue e intitolato “Indicazione Geografica per i Prodotti Artigianali: una grande opportunità per gli artigiani italiani e il Made in Italy”, promosso da Camera di Commercio Belgo-Italiana, Confartigianato Imprese e CNA, emerge un dato chiave: sono 13 i progetti italiani selezionati per la valutazione del MIMIT e dell’EUIPO, tra cui proprio la ceramica vietrese.

Un passaggio che segna un cambio di passo decisivo nel percorso di riconoscimento.

«Torniamo da Bruxelles con la notizia che aspettavamo» commenta Simona Paolillo, direttrice di CNA Salerno, che ha rappresentato la confederazione insieme alla vicepresidente nazionale Rigotti e al responsabile internazionale Antonio Franceschini. «Non è solo un risultato amministrativo -aggiunge – ma la conferma che il modello costruito su formazione, tutela e turismo esperienziale è solido e coerente con le politiche di sviluppo dell’artigianato italiano».

Il valore strategico del modello Vietri

Il progetto non punta soltanto alla tutela del marchio, ma alla costruzione di un sistema integrato di valorizzazione del territorio: formazione delle maestranze, protezione della filiera e promozione turistica legata all’esperienza artigianale. Un approccio che, secondo CNA, potrebbe diventare un modello replicabile in altre eccellenze italiane del “non food”.

Soddisfazione anche dal fronte dei ceramisti. «Finalmente un passo decisivo verso il traguardo», afferma Benvenuto Apicella, tra i promotori del progetto.

Il prossimo passaggio: la Regione Campania

Il percorso ora si sposta sul piano istituzionale regionale. Il prossimo appuntamento è fissato per il 29 aprile a Vietri sul Mare, dove è previsto un incontro con l’assessore regionale alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola, alla presenza di Regione Campania. Un confronto che potrebbe rappresentare l’ultimo snodo prima della definizione del quadro definitivo del riconoscimento europeo. La ceramica di Vietri, simbolo identitario del Mediterraneo e dell’artigianato italiano, è dunque a un passo da una tutela giuridica che ne rafforzerà valore, mercato e riconoscibilità internazionale.

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