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Milano, 3 apr. (askanews) – La NATO sta progettando un piano quinquennale “a prova di Trump” da 100 miliardi di dollari per l’Ucraina e i ministri degli Esteri della Alleanza riuniti oggi ne discuteranno. A scriverlo sono diverse testate, con versioni leggermente differenti. In primis il Financial Times che pone tra i titoli principali la notizia.

In base a quanto riporta Bloomberg il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg propone di istituire un fondo di contributi alleati del valore di 100 miliardi di dollari in cinque anni per l’Ucraina come parte di un pacchetto che i leader dell’alleanza dovranno firmare quando si riuniranno a Washington a luglio.

Gli alleati starebbero ancora discutendo la proposta di Stoltenberg e qualsiasi meccanismo contabile, compreso se includere gli aiuti bilaterali all’Ucraina nella somma complessiva, secondo persone che hanno familiarità con le discussioni citate da Bloomberg.

Mentre secondo Reuters c’è una proposta per un fondo quinquennale da 100 miliardi di euro e un piano visto come un modo per fornire aiuti a Kiev, sempre in vista di un’ipotesi Trump. “Le proposte del segretario generale della NATO Jens Stoltenberg darebbero all’alleanza occidentale un ruolo più diretto nel coordinare la fornitura di armi, munizioni ed equipaggiamenti all’Ucraina mentre combatte l’invasione russa”, riporta l’agenzia citando come fonte dei diplomatici.

Quello che appare chiaro è che il pacchetto di aiuti militari proposto proteggerebbe Kiev dai “venti di cambiamento politico”, ovvero l’elezione di Donald Trump alle presidenziali americane di novembre. Intanto il britannico Independent racconta che il ministro degli Esteri Lord Cameron vuole incoraggiare gli alleati della NATO a “intensificare e spendere di più per la difesa” di fronte all’aggressione russa.

La Nato celebrerà il suo anniversario domani, 4 aprile presso la sua sede a Bruxelles e al prossimo vertice del 9-11 luglio a Washington, DC, dove è stato firmato il suo trattato istitutivo. Dalla sua creazione il 4 aprile 1949, l’Alleanza transatlantica è passata da 12 membri fondatori a 32 paesi membri.

I ministri degli Esteri dei 32 si incontreranno oggi a Bruxelles dove si svolgeranno discussioni informali sul prossimo segretario generale dell’Alleanza, ovvero il successore di Jens Stoltenberg. L’incontro fornirà informazioni su quanto gli alleati europei dell’Ucraina siano disposti a spingersi per sostenere lo sforzo bellico di Kiev, mentre il ben noto pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina del valore di circa 60 miliardi di dollari rimane bloccato al Congresso degli Stati Uniti.

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