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Il direttore della Protezione civile segnala la mancata prevenzione: «Acque che non riescono a defluire per un ricorso al Tar, difficoltà a Bivona»

COSENZA – Una frana causata dal maltempo ha provocato l’isolamento di una famiglia a Rossano, in contrada Nucitano. Il nucleo familiare è composto da cinque persone, la Protezione civile si è già attivata per raggiungerla e far fronte alle eventuali necessità.

Nel vibonese la situazione è sotto costante monitoraggio.

Che la situazione sarebbe stata difficile era stato previsto dalla Protezione civile (LEGGI) che aveva comunicato un’allerta di livello tre per la zona jonica cosentina. Difficoltà anche a Maierato, nel Vibonese, dove alcune strade nelle zone periferiche si sono allagate.

 

LA DENUNCIA. «Nel primo pomeriggio, tra le 13.50 e le 15, sono caduti 40 mm di pioggia, una quantità che i canali non riescono a contenere – spiega all’Adnkronos il direttore della Protezione civile regionale Carlo Tansi – voglio inoltre denunciare un fatto molto grave in provincia di Vibo Valentia. I lavori per la realizzazione di un canale tra il torrente Libanio e il torrente Sant’Anna, che prevedevano anche una vasca di espansione, sono fermi a causa di un contenzioso al Tar». Le acque che non riescono a essere regimentate scorrono così verso Bivona, frazione turistica dove l’alluvione nel 2006 provocò dei morti. «C’è un totale disordine idraulico – denuncia Tansi che da anni si batte per la prevenzione – la stessa cosa succede nel comune di Corigliano, il torrente Cannata che passa sotto la cittadina in origine era largo oltre 15 metri e negli anni è stato ridotto da interventi antropici a poco più di 50 centimetri».

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