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Due giovani feriti da colpi di pistola a Napoli e provincia: un 18enne ferito a Scampia e un 22enne colpito a Somma Vesuviana.


NAPOLI – Una scia di violenza ha attraversato la notte napoletana tra il capoluogo e l’hinterland vesuviano. In due episodi distinti, sui quali le forze dell’ordine stanno cercando di fare piena luce, due giovani sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco.

AGGUATO A SCAMPIA: 18ENNE GAMBIZZATO IN VIA LABRIOLA

Il primo episodio è avvenuto poco dopo le 2:00 del mattino di oggi, 24 aprile 2026. I Carabinieri della Compagnia Napoli Vomero sono intervenuti presso l’ospedale Cto a seguito della segnalazione di un giovane giunto al pronto soccorso con una ferita da proiettile.

La vittima è un ragazzo di 18 anni, colpito alla gamba destra. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il giovane stava percorrendo a piedi via Labriola, nel cuore del quartiere Scampia, quando sarebbe stato avvicinato da un individuo che ha aperto il fuoco per motivi ancora ignoti. Il 18enne è attualmente ricoverato, ma fortunatamente i medici hanno escluso il pericolo di vita.

GIALLO A SOMMA VESUVIANA: COLPITO ALLA SPALLA

Quasi contemporaneamente, un secondo ferimento è stato registrato presso l’Ospedale del Mare. Qui si è presentato un giovane di 22 anni con una ferita d’arma da fuoco alla spalla destra. Il ragazzo ha fornito una versione dei fatti che è ora al vaglio della Polizia: ha dichiarato che, mentre camminava in via Mercato Vecchio a Somma Vesuviana, ha avvertito un dolore improvviso alla spalla, accorgendosi solo in un secondo momento di essere stato colpito. Dopo le cure del caso, il 22enne è stato dimesso.

INDAGINI IN CORSO SUI DUE EPISODI DI GIOVANI FERITI DA COLPI DI PISTOLA A NAPOLI ED A SOMMA VESUVIANA

Due vicende dai contorni ancora sfocati su cui indagano rispettivamente i Carabinieri e gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura. Gli investigatori stanno verificando la veridicità dei racconti forniti dalle vittime. Stanno analizzando eventuali filmati delle telecamere di videosorveglianza delle zone interessate. Questo per accertare se si sia trattato di tentativi di rapina finiti nel sangue o di agguati mirati.

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