INDICE DEI CONTENUTI
Coinvolto nell’inchiesta sulle curve di San Siro, Mauro Russo, ex ultrà della Nord e socio in un marchio con Maldini e Vieri (estranei al caso), ha patteggiato 2 anni con pena sospesa. Condanne anche per altri imputati nel filone milanese. I rapporti con il clan calabrese Bellocco
Aveva frequentato i palchi più caldi della curva Nord interista, ma poi il suo nome era comparso anche nel mondo della moda, accanto a quello di Paolo Maldini e Bobo Vieri – entrambi completamente estranei alle vicende giudiziarie. Ora Mauro Russo ha chiuso il suo capitolo giudiziario con un patteggiamento a due anni di reclusione, pena sospesa, nell’ambito dell’inchiesta sulle curve di San Siro.
INCHIESTA SULLE CURVE, MAURO RUSSO PATTEGGIA DUE ANNI
Quell’indagine, coordinata dalla Dda milanese e partita nel 2025, aveva acceso i riflettori su un sistema fatto di estorsioni, usura e affari legati al tifo organizzato, con in alcuni casi l’aggravante dell’aver agevolato ambienti vicini alla cosca Bellocco.
I RAPPORTI CON IL CLAN BELLOCCO
Russo era stato arrestato nel maggio 2025 con l’accusa di esser stato intermediario nelle estorsioni legate ai parcheggi attorno allo stadio Meazza: un presunto “pizzo” per garantire tranquillità e impedire danneggiamenti alle auto durante le partite.
MAURO RUSSO, EX ULTRÀ: «ERO SOLO UN CONSULENTE»
«Ero solo un consulente, nessuna estorsione», aveva ribattuto al giudice, assistito dal legale Danilo Buongiorno. Una linea difensiva che ha convinto i magistrati a chiudere la partita con un patteggiamento e la pena sospesa.
LE ALTRE CONDANNE
Nel filone milanese, la gup Francesca Ballesi ha inflitto una condanna a 7 anni a Francesco Intagliata, in continuazione con un precedente procedimento. Due anni con pena sospesa per Davide Scarfone, difeso dall’avvocato Antonio Buondonno, mentre pene comprese tra i 2 anni e 4 mesi e i 2 anni e 11 mesi sono arrivate per Filippo Monardo, Carmelo Montalto e Domenico Sità.
UN MONDO TRA MONDO E AFFARI
Tra le carte compaiono anche episodi di prestiti usurari e il tentativo di estromettere l’ex capo della Nord Andrea Beretta, dal 2024 collaboratore di giustizia, dalla sua società di merchandising. Beretta, già protagonista del clamoroso omicidio di Antonio Bellocco nel settembre dello stesso anno, è oggi considerato uno snodo chiave per comprendere i legami tra tifo, affari e criminalità organizzata.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA