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Trapianto cuore fallito Napoli e morte di Domenico Caliendo, i cardiochirurghi Oppido e Bergonzoni interdetti dalla professione per 12 e 7 mesi. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto le richieste della Procura: falso materiale e ideologico nella compilazione della cartella clinica del piccolo Domenico. Contestato anche omicidio colposo in concorso con altri cinque medici


Napoli – Svolta nelle indagini sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio 2026 nell’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito eseguito il 23 dicembre 2025. Il gip di Napoli Mariano Sorrentino ha disposto l’interdizione dalla professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido, calabrese di Cosenza, e per la sua vice Emma Bergonzoni, sospesi rispettivamente per 12 e 7 mesi.

MORTE DOMENICO CALIENDO, OPPIDO E BERGONZONI INTERDETTI DALLA PROFESSIONE

I due medici sono sospesi con l’accusa di falso materiale e ideologico in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica del bimbo. Accolte, quindi, le richieste della Procura di Napoli (pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci) che hanno coordinato le indagini del Nas dei carabinieri (guidato dal comandante Cisternino).

Secondo i carabinieri del Nas e la Procura, nella qualità di medici Oppido e Bergonzoni avrebbero attestato falsamente circostanze non corrispondenti al vero nel referto operatorio relativo al trapianto di cuore. L’autorità giudiziaria ha stabilito che avrebbero dichiarato falsamente, nei giorni successivi all’intervento, di avere eseguito operazioni di cannulazione e circolazione extracorporea quando l’equipe che si era occupata dell’espianto a Bolzano aveva raggiunto l’ospedale Monaldi, risultando dagli accertamenti una circostanza non corrispondente a verità.

In sostanza, le operazioni erano invece iniziate prima dell’arrivo dell’equipe nell’ospedale a Napoli.

LE ACCUSE E GLI INTERROGATORI

Assistiti dai rispettivi avvocati, il dottore Guido Oppido (già sospeso in via preventiva dall’Azienda Ospedaliera dei Colli) e la sua vice Emma Bergonzoni hanno sostenuto l’interrogatorio preventivo il 31 marzo e 21 maggio 2026.

A entrambi, oltre al reato di falso, contestato anche il reato di omicidio colposo in concorso insieme con altri cinque medici, sempre in relazione alla morte del piccolo Domenico Caliendo.

INCIDENTE PROBATORIO SUI DUE CUORI

Il 10 giugno 2026 si è concluso l’incidente probatorio disposto dal gip Mariano Sorrentino sui due cuori del bimbo: quello giunto congelato da Bolzano a causa del ghiaccio secco e anche quello malato di Domenico.

Gli accertamenti si sono svolti nel Policlinico di Bari, con la partecipazione di tutti i consulenti nominati dagli indagati e dalla famiglia Caliendo-Mercolino. Il deposito delle relazioni sugli esami eseguiti da parte del pool di esperti nominati dall’autorità giudiziaria, fissato per settembre, potrebbe slittare di 15-20 giorni, quindi a metà ottobre, su richiesta dei periti.

MORTE DOMENICO CALIENDO, IL LEGALE DELLA FAMIGLIA: «IL MASSIMO PER OPPIDO»


«Il fatto che il giudice abbia applicato il massimo della durata prevista dal codice per questa misura cautelare ci rende fiduciosi sulla tenuta della misura stessa davanti al tribunale del Riesame». Ha commentato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico Caliendo.

«Ho sentito la mamma di Domenico, Patrizia, ed è particolarmente commossa: si tratta di un primo momento di verità sancito da un giudice. Voglio sottolineare che è la prima volta che in questo procedimento giudiziario si manifesta e viene sancito un comportamento doloso», ha aggiunto Petruzzi.

L’avvocato ha anche rivelato che il giudice, nell’ordinanza di circa 70 pagine, ha definito il dottore Guido Oppido «un prevaricatore».

TRAPIANTI SOSPESI AL MONALDI

In seguito alla vicenda, il programma di trapianto cardiaco nel paziente pediatrico dell’Azienda Ospedaliera dei Colli è stato sospeso per sei mesi, e non riprenderà fino alla verifica positiva della piena sussistenza di tutte le condizioni organizzative, professionali e di sicurezza necessarie, da effettuare entro 180 giorni.

FONDAZIONE IN ONORE DI DOMENICO CALIENDO

Proprio nella giornata di oggi, venerdì 12 giugno 2026, nasce la Fondazione Domenico Caliendo, con la sottoscrizione dell’atto costitutivo alla presenza dei familiari e dei membri del comitato promotore. L’ente si propone di offrire sostegno a chi si considera vittima di casi di malasanità, mettendo a disposizione assistenza legale e supporto psicologico-relazionale per le famiglie coinvolte.

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