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Il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone

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Il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, interviene sul dibattito in atto sull’aeroporto lametino e gestione Sacal. Il primo cittadino difende la centralità dello scalo ma apre al rilancio di Reggio: «Se cresce l’intera rete aeroportuale, cresce tutta la Calabria»


LAMEZIA TERME – Aeroporto di Lamezia Terme e gestione Sacal: sul dibattito che sta animando la politica abbiamo sentito il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone.

Innanzitutto, la scelta avvenuta di prevedere un amministratore unico garantisce una sufficiente democrazia e chiarezza nella gestione?

«Assolutamente no. La previsione statutaria di indicare un componente del Cda da parte del Comune di Lamezia è dettata proprio dal fine specifico di dare rappresentanza al territorio in cui sorge l’infrastruttura aeroportuale. Nel corso degli anni si è verificata una progressiva diminuzione della quota di capitale sociale detenuta dal Comune di Lamezia, per scelte poco lungimiranti dell’amministrazione comunale, tanto da non poter incidere, se non in maniera del tutto residuale, sulle decisioni fondamentali della gestione societaria. Da qui l’imprescindibilità della introduzione del Cda con la nomina di una componente da parte del Comune, che consenta una gestione realmente rappresentativa e, perciò, democratica».

Murone, lei sul caso Canadair, dichiarò che s’imponeva su questa, ma anche su altre questioni, un confronto su Sacal, si sta muovendo in questo senso?

«Certo, vi è un confronto diretto e continuo con l’organo di gestione, ma la mancanza di collegialità e, ripeto, la impossibilità di partecipare direttamente alle decisioni, comportano che determinate scelte vengano semplicemente notificate quando sono state già adottate. Bisogna anticipare, con la presenza di una rappresentanza nel Cda, la partecipazione dell’Ente comunale al momento delle scelte e non subire passivamente quanto deciso da un organo amministrativo monocratico».

Questione parcheggi e le tante polemiche scatenate. Tra gli interventi l’interrogazione di Ernesto Alecci (Pd) e ora c’è anche un esposto alla Corte dei Conti del consigliere Nicotera. Sacal può prendere decisioni da sola su Lamezia?

«Anzitutto, bisogna correttamente inquadrare le problematiche: la Sacal non prende decisioni su Lamezia, ma sulla gestione del sistema aeroportuale calabrese, ed ha competenza, sotto il controllo e la vigilanza dell’Enac, sulle infrastrutture, impianti ed attività commerciali che si trovano all’interno dell’area di sedime aeroportuale. Questo vale per Lamezia, Crotone e Reggio. Il punto non è se la Sacal possa prendere decisioni, perché questo lo prevede la legge, è quanto sia corretto che l’Ente Comune sia tenuto fuori dalla adozione di atti di gestione che hanno ricadute anche sul territorio comunale in cui si trova l’area aeroportuale».

Del potenziamento dello scalo di Reggio, cosa ne pensa?

«Il presidente Occhiuto ha ben intuito che il sistema aeroportuale è il volano decisivo per la crescita della Regione, e Lamezia, insieme agli scali di Reggio e Crotone, offre servizi idonei a valorizzare l’intero territorio calabrese. Non riesco a comprende tutto questo “vociare” sull’ampliamento dello scalo di Reggio. Simili prese di posizione sono frutto di una visione miope e riduttiva funzionale esclusivamente a frenare la crescita di territori viciniori, senza tenere conto che la Calabria tutta ha necessità di avere infrastrutture al passo con i tempi; e se l’aeroporto di Reggio cresce, progredisce tutta la Calabria. Io la vedo così, “non guardo l’erba del vicino”. D’altro canto, i dati parlano da soli: nel 2025 l’aeroporto di Lamezia ha registrato un anno record di passeggeri in transito, con una crescita significativa del 12,4% rispetto al 2024.

Se è cresciuto, e speriamo cresca ancora, il transito all’aeroporto di Reggio è un risultato che può solo far piacere al Comune di Lamezia, azionista Sacal, anche perché questo, ed i dati lo dimostrano, non è avvenuto a detrimento della crescita dell’aeroporto di Lamezia. Quanto agli investimenti, il potenziamento dello scalo di Reggio Calabria ha fatto registrare un investimento di 25 milioni di euro per la realizzazione di un terminal partenze. Per l’aeroporto di Lamezia è previsto, e sarà realizzato a partire dai prossimi giorni grazie ad investimenti che superano i 150 milioni di euro, un ammodernamento della struttura con la creazione, tra le altre opere, di una nuova area destinata alle partenze, e di due nuovi hangar. Questo creerà intuibili ricadute in termini occupazionali e di ulteriore aumento del flusso di passeggeri».

Sindaco Murone, non ritiene che la sua amministrazione debba difendere il ruolo centrale dell’aeroporto di Lamezia?

«Dobbiamo tutelare il territorio, perché tale compito rientra tra le funzioni fondamentali della amministrazione stessa. Ma dobbiamo guardare oltre, perché la vera scommessa è fare in modo che l’aeroporto da luogo di mero transito diventi finalmente la “porta” della Città, con lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio che “abbraccia” l’area di sedime aeroportuale. Lamezia deve fare da “capofila” ad iniziative capaci di coinvolgere in tale processo di crescita tutti i Comuni sia quelli limitrofi che quelli più distanti, da Castrovillari a Tropea».

Sull’intera vicenda Sacal quanto può pesare una interlocuzione con il governatore della Calabria?

«La scelta condivisa con il Presidente della Regione di una governance amministrativa che passi per la istituzione di un Cda, con la presenza di un rappresentante del Comune di Lamezia, corrisponde ad un atto di doverosa e responsabile partecipazione del nostro Ente nelle politiche di crescita infrastrutturale dell’aeroporto. Pertanto, la presenza del Comune di Lamezia nel nuovo Cda, come concordato con lungimiranza con il presidente, è dimostrazione concreta di quanto una forte sinergia e una stretta collaborazione tra le Istituzioni siano fondamentali per il bene di Lamezia e di tutto il territorio regionale».

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