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Battibecco con Verri che difende le Fal: il premier continua a sottolineare come uno slogan la necessità di collegare la città dei Sassi

di ANTONIO CORRADO

SARA’ un refrain elettorale, studiato dal premier per ammaliare l’elettorato lucano, ma la necessità di collegare Matera Capitale europea della cultura, alla rete ferroviaria, magari con i moderni treni super veloci, sta animando il dibattito a tutti i livelli, anche quello nazionale.
Soprattutto dopo l’ennesimo ritornello del premier a Santa Margherita Ligure, dove davanti alla platea dei giovani imprenditori di Confindustria ha ribadito che: «Il Mezzogiorno può ripartire…Ci sono segnali, penso a Matera, capitale europea della Cultura nel 2019, ma se a Matera non ci si arriva nemmeno con il treno è inutile».
Un’affermazione che non è sfuggita a Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019, presente in sala, il quale ha ricordato a Renzi che «a Matera ci si arriva già», confermando la sua idea di un collegamento ferroviario di Stato alla città come demagogico, dato che le Fal da Bari a Matera per lui rappresentano già una soluzione più che sufficiente al “problema” dell’accesso alla capitale culturale soprattutto in prospettiva futura, con il raddoppio previsto e il contenimento degli attuali tempi di percorrenza, sulla tratta che dall’attuale un’ora e 20 minuti scenderebbe a una soglia di un’ora.
Renzi non se l’è tenuta, replicando: «Quel tipo di collegamento che dici tu è una espressione dello spirito; se per arrivare a Matera intendi come ci si arriva adesso, a voi tutta la mia solidarietà».
Sulla vexata quaestio è intervenuto ieri il Centro studi turistici “Thalia”, rilanciando il tema dell’immediato potenziamento della Pista Mattei, come a “tagliare la testa al toro”. «Per gli operatori turistici di Matera e del Materano -spiegano da Thalia- è questo il problema principale per attrarre visitatori sopratutto dal Nord e dall’Europa nella Capitale europea 2019 della cultura, insieme a quello di “trattenerli” oltre la visita di mezza giornata-una giornata». Per Thalia, l’attenzione è tutta rivolta ai collegamenti ferroviari sottovalutando le potenzialità dell’entrata in funzione dell’aeroporto Enrico Mattei di Pisticci. «Secondo il piano di volo Winfly (società di gestione della pista in Valbasento e compagnia aerea da tempo pronta al decollo) in 2 ore 10 minuti (1 h 35 m. di volo effettivo, 15 m check-in o ritiro bagaglio, 20 minuti navetta Pisticci-Matera) diventerà possibile collegare Milano Linate a Matera. -spiegano dal Cs- Se si scegliesse l’aeroporto di Bari, i tempi sarebbero quasi del doppio (1 h 35 di volo effettivo Milano-Bari, 1 h per check in o ritiro bagaglio, 1h 30 minuti navetta Bari-Matera).
Più rapido il collegamento tra Pisticci e Roma, anche perchè Winfly è impegnata a raggiungere accordi con la società degli aeroporti di Roma per volare su Ciampino che, com’è noto, è più vicino al centro urbano ed è comunque ben collegato con rotte europee specie di voli low cost.
Sono dunque alternative valide a risparmiare tempo, perchè ovviamente per l’assenza di collegamenti ferroviari a Matera si devono escludere “Frecciarossa” e treni ad alta velocità. E’ evidente che il turista che si muove per il fine settimana o comunque per viaggi di pochi giorni –ribadiscono gli operatori del Thalia– per le distanze lunghe e comunque intorno ai 1.000 km si orienta quasi esclusivamente sull’aereo. E’ questo il motivo principale perché solo il 13 per cento dei turisti che vengono in Italia arrivano al Mezzogiorno. Milano è tra le città più visitate, sia per turismo che per business. Solo la Lombardia arriva a 20 milioni di arrivi.  C’è un target specifico, il turista culturale, che – sottolineano gli operatori del Thalia – è più propenso a spendere 52 euro al giorno per l’alloggio, in media, e 85 euro per spese extra, contro i 47 euro per alloggio e 75 per gli extra di chi viaggia per ragioni non culturali. Per il Mezzogiorno, il turismo culturale resta il più potente moltiplicatore di valore aggiunto.
Se in Italia, infatti, per ogni presenza aggiuntiva il turismo culturale genera 105,4 euro di Pil e presenta un valore pari ad oltre il 38% in più del dato del balneare (76,3 euro), al Sud l’effetto moltiplicativo è ancora più elevato perché è pari a circa il 55% in più (a 58,1 euro di pil generato nel balneare meridionale ne corrispondono 90,4 di pil generato nel culturale). E’ questo il turista che preferisce l’aereo per non sprecare molto tempo ed ha una spesa di viaggio intorno ai 200-220 euro. Una spesa di viaggio che con campagne promozionali come quella lanciata da Winfly (WinflyGo, pacchetto di ore di volo) può diventare competitiva al costo del treno superveloce con fermata a Salerno e navetta aggiuntiva sino a Matera».
Tornando alla polemica Renzi-Verri, si registra il parere del consigliere regionale Paolo Castelluccio (FI), secondo il quale il “lanciafiamme” di Renzi, «va puntato non su Verri, ma su altri responsabili del Governo della Regione, rappresentanti lucani nello stesso Governo Renzi e parlamentari sinora poco attenti.
La filosofia del Patto per il Sud si basa proprio su mettere alla prova la classe dirigente delle Regioni meridionali su cosa sono capaci di fare e in quanto tempo sono in grado di aprire e chiudere cantieri di opere pubbliche. E’ questa la vera sfida da cogliere».

a.corrado@luedi.it

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