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Il presidente Sergio Mattarella

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I tre calabresi nominati da Sergio Mattarella Alfieri della Repubblica Maria Grazia Fragale, Elisaveta Petronela Merfu e Francesco Spataro

SOLIDARIETÀ e accoglienza. Questa la spinta, le parole chiave, che hanno animato i trenta ragazzi, tra cui tre calabresi, nominati Alfieri della Repubblica da Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato ha conferito ieri l’attestato di onore a giovani che si sono resi protagonisti di gesti di «cooperazioni, amicizia e inclusione».

Dal Quirinale si sottolinea che «la solidarietà per la pace è il tema prevalente che ha ispirato la scelta dei giovani Alfieri. La selezione tra tanti meritevoli è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali, ora nell’ambito di un’accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, ora attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione affinché le diversità non diventino mai barriere».

I testimoni scelti non costituiscono esempi di azioni rare, ma sono emblematici di comportamenti diffusi tra i giovani, che illustrano un mosaico di virtù civiche di cui, per fortuna, le nostre comunità sono ricche. «Le storie degli Alfieri della Repubblica possono anche essere viste – si legge in una nota del Quirinale – dunque, come la punta di un grande iceberg che rappresenta, in ogni territorio, la vita quotidiana dei giovani».

Il Presidente Mattarella ha inoltre assegnato quattro targhe per azioni collettive che intendono valorizzare la partecipazione attiva e sentita dei giovani, anche al fine di incoraggiare un loro più consapevole protagonismo.

TRE CALABRESI ALFIERI DELLA REPUBBLICA

Ci sono anche tre calabresi tra coloro che ieri hanno ricevuto l’attestato d’onore, sono Maria Grazia Fragale, 17 anni, residente a Serrastretta (Catanzaro), Elisaveta Petronela Merfu, 20 anni residente a Scalea (Cosenza) e Francesco Spataro 17 anni, residente a Celico (Cosenza).

Il più giovane tra gli “alfieri della Repubblica” non ha ancora 11 anni, li compirà il 31 maggio. È Alexander Bani, di Città di Castello, per la solidarietà e l’amicizia dimostrata per un nuovo compagno di classe, il piccolo Sasha, fuggito con la famiglia dalla guerra in Ucraina e ospite di una famiglia italiana per alcuni mesi. Alexander ha la mamma russa e frequenta la scuola primaria. Il suo Istituto, come tante scuole italiane, ha spalancato le proprie porte a bambini e ragazzi in fuga dalla guerra scoppiata in Ucraina.

Sasha è arrivato in Italia con la mamma e il fratellino di due anni, dopo aver abbandonato in fretta la cittadina ucraina in cui viveva, bombardata dai missili russi. Il primo giorno di scuola ad accoglierlo, insieme ad altri bambini, c’era Alexander, che si è improvvisato mediatore culturale per favorire l’inserimento del nuovo amico e compagno di banco

CALABRESI ALFIERI DELLA REPUBBLICA,LE MOTIVAZIONI: MARIA GRAZIA FRAGALE

MARIA Grazia Fragale – Per la testimonianza di solidarietà che ha offerto nelle sue diverse attività. Per aver favorito l’integrazione di una ragazza ucraina all’interno della classe e per aver aiutato alcuni rifugiati ucraini nell’apprendimento della lingua italiana.

Nonostante la giovane età, Maria Grazia ha deciso di mettere una grande parte del proprio tempo libero a servizio degli altri. Le sue energie sono rivolte verso i bambini per i quali organizza attività in parrocchia cercando, attraverso la recitazione, il canto, la musica e i giochi, di trasmettere loro alcuni valori fondamentali, primo tra tutti quello della convivenza pacifica e della solidarietà.

Si è distinta per generosità e spirito di accoglienza anche nei confronti di una ragazza ucraina, che ha affiancato a scuola e aiutato, con grande discrezione, facilitandone l’inserimento all’interno della classe.

LE MOTIVAZIONI: FRANCESCO SPATARO

FRANCESCO Spataro – Per la generosa attività di volontariato attraverso la quale cerca di sensibilizzare i coetanei sull’importanza della condivisione e sul valore del cibo. Francesco, impegnato fin da piccolo nello scoutismo, dal 2017 collabora attivamente come volontario del Banco Alimentare per sensibilizzare quante più persone possibile sul valore del cibo, l’importanza della condivisione e la lotta allo spreco.

Ogni anno, in occasione della Giornata nazionale della Colletta alimentare, si spende per diffondere a scuola l’importanza di questa iniziativa, riuscendo a coinvolgere amici e coetanei. Francesco è molto determinato nel diffondere messaggi di solidarietà e condivisione, convinto che una maggiore giustizia nella distribuzione degli alimenti aiuti a contrastare le povertà e a rafforzare la coesione della società.

LE MOTIVAZIONI: ELISAVETA PETRONELA MERFU

ELISAVETA Petronela Merfu – Per l’impegno sociale e l’attività di volontariato che ora svolge in favore dei ragazzi più piccoli, dopo aver ricevuto aiuto in un periodo difficile della propria vita. Ragazza di origini rumene, dall’età di nove anni ha partecipato a un progetto di Save the Children, che mirava a stimolare la partecipazione dei giovani alla vita scolastica.

Nel periodo delle scuole medie ha iniziato a frequentare il Punto Luce, uno spazio ad alta densità educativa, in cui ha trovato opportunità formative ed educative che la sua famiglia non le avrebbe potuto garantire. È in quegli anni che ha deciso di impegnarsi come componente attiva della rete Crescere al Sud, realizzando inchieste sui diritti negati a bambini e ragazzi nel territorio di Scalea e partecipando a iniziative antimafia. È tra i membri fondatori del gruppo Sottosopra Scalea – Movimento giovani per Save the Children

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