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Lo scontrino pubblicato dal gruppo di turisti

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Sette turisti a Lagonegro restano stupiti dal conto: pagano in tutto solo 60 euro ed immediatamente pubblicano lo scontrino che diventa virale

LAGONERO – La notizia, oltre a suscitare grande clamore sui social, sta anche facendo il giro dello stivale in quanto ripresa da diverse testate a tiratura nazionale poiché, in questa estate durante la quale hanno fatto tanto discutere i toast pagati sul Lago di Garda due euro in più se divisi a metà, oppure i 50 centesimi di maggiorazione a Pesaro per il ghiaccio nel caffè, o i due euro addebitati in Liguria per un piattino di condivisione, ecco invece, dalla Basilicata, lo scontrino che non ti aspetti.

A LAGONEGRO LO SCONTRINO IN CONTROTENDENZA NAZIONALE

A Lagonegro c’è di fatti un locale a conduzione familiare, la “Locanda Da Federico”, che ha meravigliato 7 vacanzieri – tra cui bambini – che, di passaggio al ritorno dalla Calabria, vi si sono fermati a pranzo ed hanno ordinato 3 antipasti, cinque primi, tre secondi, due contorni, quattro bottiglie d’acqua e una coca cola pagando, come riporta il gruppo “Ladispoli Città”, solamente 60 euro. «Sinceramente sono meravigliato da tutto questo tam-tam mediatico perché noi adottiamo da sempre una politica di prezzi bassi». Federico Labanca, che gestisce l’attività assieme alla moglie, Carmela Filomena Donadio, ed al figlio, Biagino Brando, ai nostri microfoni si mostra sorpreso in quanto ciò che per noi rappresenta un’eccezione, per lui è la regola.

Ad esempio, se torniamo indietro al giorno di Ferragosto, la sua locanda ha proposto un menù da 20 euro comprensivo di antipasto, primo, secondo, dolce e contorno. Nello specifico, il menù del 15 agosto prevedeva: antipasto di montagna (gemma di Battipaglia, capicollo, salsiccia dura, pancetta, tris di funghi del Sirino e ricottina rucolata); medaglioni dello chef (provola-speck-sugo di pomodoro) o risotto con porcini del Sirino; agnello del fortino con patate al forno o fritto di calamari; tris di formaggi; misto di anguria e melone cantalupo con cuoppo di gelato al limone di Sorrento e torta della casa. «Siamo aperti dal 1973 – prosegue Labanca – per cui festeggiamo i 50 anni e, da quando aprì mio padre Gaetano, abbiamo sempre proseguito così ed i nostri clienti ormai sanno bene che da noi si mangia bene e si spende poco e non abbiamo certo intenzione di cambiare».

IL MENO DAL PREZZO AMICO SCOPERTO DAI TURISTI A LAGONEGRO

“Cavatelli con fagioli e cozze”, 4 euro; “gnocchi alla sorrentina” a 3.50 euro, così come le “orecchiette alla bolognese” e gli “spaghetti alla scarpara”: sono i costi di alcune prelibatezze servite nel locale in via Carmine, che è anche pizzeria ed affittacamere. Nelle mete più rinomate, ma non solo, pasta fatta in casa, carni alla brace e pizza cotta nel forno a legna sono pietanze che difficilmente vengono proposte senza poi l’amara sorpresa finale del conto “salato”. Sappiamo bene come, soprattutto in alta stagione, i prezzi, spesso già troppo alti, lievitino ulteriormente quasi dappertutto e non unicamente nel settore della ristorazione.

Eppure, scontrino alla mano, in questo ristorante di Lagonegro, come recita lo slogan sul profilo Facebook, dal “prezzo amico”, la convenienza la fa da padrona. «Io credo si possa tranquillamente coniugare la qualità con la quantità ed a prezzi contenuti – spiega ancora il titolare – basta affidarsi ai giusti fornitori, da cui bisogna pretendere di essere trattati bene. Io sto per andare in macelleria e sanno di dovermi dare carne buona e che costi il giusto». Ancor meglio se si usano prodotti e ingredienti a chilometro zero: «I nostri sono rigorosamente lagonegresi e lucani», chiosa ancora il signor Federico.

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