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L'accesso al pronto soccorso dell'ospedale di Vibo Valentia

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Sanità calabrese al collasso, Pronto soccorso di Vibo Valentia in emergenza, Organico ridotto all’osso e turni a rischio: rimasti solo 6 medici

VIBO VALENTIA – Con l’inizio dell’anno potrebbero esserci seri problemi al pronto soccorso dello Jazzolino per coprire i turni di servizio. Per scongiurare proteste e disagi per gli utenti è indispensabile che l’azienda proceda subito a rinnovare l’autorizzazione ad altri quattro medici che lì hanno finora lavorato con le cosiddette “prestazioni aggiuntive”. Queste le voci preoccupate che il cronista ha raccolto ieri per i corridoi della postazione.

Come vedremo, però, l’Asp smentisce in maniera perentoria: non ci sarà alcun problema e anzi tutto andrà a migliorare con l’arrivo di ulteriori 17 medici provenienti da Cuba. Un rapido flash back gioverà a meglio delineare la questione. Il pronto soccorso dello Jazzolino è ormai da anni interessato da robuste carenza di personale, soprattutto medico ma anche infermieristico o ausiliario. Per ovviare a questo l’azienda ha indetto negli anni vari concorsi, purtroppo senza esito visto che quasi sempre sono andati deserti.

In sostanza, in giro per la Calabria e l’Italia è molto difficile trovare un medico interessato a lavorare all’ospedale di Vibo Valentia, che non gode evidentemente di buona reputazione. E d’altronde come potrebbe viste le annose e significative carenze strutturali (solo di recente l’Asp ha potuto approvare il progetto per la sua messa in sicurezza), il deficit di posti letto e la mancanza di personale?

PRONTO SOCCORSO DI VIBO VALENTIA IN EMERGENZA, MANCANO I MEDICI

Pochi medici, dunque, al pronto soccorso. Per essere più specifici, a fronte delle 14 unità previste dalla pianta organica, vi sono soltanto sei medici “strutturati”. Troppo pochi, chiaramente. E così per cercare di assicurare la copertura del servizio l’azienda è ricorsa alle “prestazioni aggiuntive”: ha autorizzato cioè alcuni medici in servizio in ospedale, che avevano dato la loro disponibilità, a prestare al pronto soccorso alcune ore oltre il proprio orario di servizio. In aggiunta, si è anche avvalsa delle prestazioni libero-professionali di un paio di medici esterni che continueranno la loro opera fino a febbraio.

Il problema immediato riguarda le prestazioni aggiuntive. Vanno autorizzate ogni anno ma, a quanto se ne sa, ad oggi (ieri per chi legge) l’Asp non ha ancora provveduto a deliberare in merito. Da qui la preoccupazione di personale e utenti per ciò che potrebbe avvenire in termini di disservizi e di disagi. Sono preoccupazioni giustificate? Proprio per niente, secondo l’azienda: «Si tratta di un inutile allarmismo – commenta, sempre cortese al telefono, Elisabetta Tripodi, direttore sanitario aziendale che col commissario Battistini e il direttore sanitario Mandia compone la troika dirigenziale – Abbiamo ben presente il problema e non ce ne stiamo certo con le mani in mano. In altre parole, le prestazioni aggiuntive verranno rinnovate. Lo faremo nei prossimi giorni, e dunque i turni di servizio non sono affatto a rischio».

L’ASP TRANQUILLIZZA: ARRIVERANNO 17 MEDICI CUBANI

C’è di più. A dire del direttore amministrativo si va verso un miglioramento complessivo a livello dell’organico. «Siamo in attesa che giungano altri 17 medici provenienti da Cuba che andranno ad aumentare la forza lavoro al pronto soccorso innanzi tutto, e poi negli altri reparti a seconda delle loro competenze». Il loro arrivo è previsto entro gennaio, faranno un rapido corso per prendere dimestichezza con la lingua e poi prenderanno servizio pieno. Al riguardo, va ricordato che, della prima “infornata” dei circa 500 sanitari cubani annunciati dal presidente Occhiuto, a Vibo ne sono arrivati davvero pochi e nessuno al pronto soccorso. Due invece sono stati dirottati a Serra e altri due a Tropea. C’è da augurarsi pertanto che questa volta la postazione dello Jazzolino abbia realmente a giovarsi dell’arrivo di questi medici. In ogni caso, nei prossimi giorni si vedrà se le assicurazioni dell’Asp avranno trovato riscontro nella realtà.

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