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Pasquale Tridico

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Incassato il supporto dei partiti del centrosinistra (compresa Azione con buona pace di Calenda), Pasquale Tridico comincia la propria campagna elettorale per la presidenza della Regione Calabria da un cavallo di battaglia: il reddito di dignità


«In Calabria un cittadino su due vive in una situazione di povertà, il doppio della media europea. La politica non può voltarsi dall’altra parte. Punteremo innanzitutto sulla sanità. Vareremo un reddito di dignità e lo faremo funzionare perché lo collegheremo a una vera riforma delle politiche attive. Per finanziarlo useremo i fondi europei, c’è anche una raccomandazione della Commissione Ue che lo caldeggia».

Pasquale Tridico, dopo l’ufficializzazione della sua candidatura a presidente della Regione Calabria per il centrosinistra in vista delle elezioni del 5 e 6 ottobre prossimi, comincia la sua campagna elettorale partendo da un cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle (anche se lo presenta con un nome diverso) e Corriere della Sera annuncia la volontà di avviare nella regione in punta allo Stivale il reddito di dignità, che richiama alla mente il reddito di cittadinanza.

Ma Tridico, nel corso dell’intervista, risponde anche a chi ha apertamente negato il proprio sostegno alla sua candidatura (sebbene a livello regionale, invece il partito abbia sottoscritto la nomination dell’ex presidente dell’Inps). «La mia candidatura – ha sostenuto – è stata richiesta da tantissimi cittadini. Anche dai consiglieri regionali di Azione in Calabria. Li ho incontrati a Scala Coeli in provincia di Cosenza e mi hanno chiesto loro la disponibilità a scendere in campo. Anzi, a voler essere precisi, a Pietrapaola, a pochi km dal mio Comune» ha aggiunto commentando le distanze prese nei confronti della sua candidatura da parte del leader di Azione Carlo Calenda.

AZIONE CALABRIA CONTRADDICE CALENDA: «PIENO SUPPORTO A TRIDICO»

E proprio riguardo l’appoggio a Tridico da parte di Azione a chiarire la posizione del partito in Calabria ci pensa Francesco De Nisi, consigliere regionale uscente e tra gli esponenti di spicco del partito. De Nisi ha ribadito che «è opportuno chiarire che le dichiarazioni del leader nazionale Carlo Calenda si riferivano a dinamiche politiche di carattere generale e ad un quadro nazionale più ampio. In Calabria, saremo presenti in modo unitario e compatto, all’interno della federazione riformista, a sostegno del candidato presidente Pasquale Tridico. Non c’è alcuna ambiguità. Abbiamo condiviso un percorso unitario, ci riconosciamo pienamente nella scelta di Tridico e – ha concluso De Nisi – saremo in campo con determinazione per affermare i valori riformisti e liberali che caratterizzano la nostra comunità politica».

C’è da dire, in verità, che rispondendo ad un commento sui social con una domanda diretta proprio alla posizione di Azione per la Calabria Carlo Calenda aveva confermato che Azione non avrebbe appoggiato candidati del Movimento 5 Stelle, caso Calabria e Pasquale Tridico compresi.

PASQUALE TRIDICO TRA REDDITO DI DIGNITÀ E PIENO SUPPORTO DA PARTE DI GIUSEPPE CONTE

Sulla designazione di Tridico quale candidato del campo larghissimo è tornato anche il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte per il quale «Pasquale Tridico non è soltanto uno stimato studioso, apprezzato dalla comunità scientifica. È anche una persona che ha dimostrato, nei ruoli istituzionali rivestiti, grande capacità operativa. Attualmente sta guidando la delegazione parlamentare del M5S in Europa, con grande passione e dedizione. Ma di fronte a una pressione cresciuta giorno dopo giorno delle forze politiche e sociali e di numerosi concittadini calabresi ha accettato la sfida di correre come presidente della Regione Calabria, per portare una meritata ventata di cambiamento nella sua terra».

Per Conte appare chiaro che «l’amore per la sua terra e la consapevolezza che la Calabria, come tutto il Sud, deve diventare il centro propulsore per un nuovo rilancio nazionale sono state le carte decisive per fargli accettare questa importante sfida, che impegna l’intera coalizione progressista. Pasquale è la persona giusta per far voltare pagina a una regione troppo spesso ostaggio di dinamiche clientelari che hanno favorito gli interessi di pochi a dispetto del benessere di tutti».

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