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Inchiesta “Teorema” a Crotone: il Riesame conferma i domiciliari per Bisceglia e Luchetta. Resta saldo l’impianto accusatorio per corruzione.
CROTONE- Novità dal Tribunale del Riesame di Catanzaro: confermate le misure cautelari anche per altri due indagati. Si tratta di Luca Bisceglia e Rosaria Luchetta, i due professionisti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Teorema” su presunte tangenti alla Provincia di Crotone. I giudici, dopo aver già respinto le istanze presentate dalle rispettive difese per Fabio Manica e Giacomo Combariati, rimasti, di conseguenza, in carcere, e aver confermato il divieto di dimora per l’avvocato Francesco Manica, hanno quindi mantenuto anche i domiciliari per Bisceglia e Luchetta. Entrambi i professionisti indagati sono difesi dall’avvocata Sabrina Rondinelli.
Resta così intatto, almeno per ora, l’impianto accusatorio dell’ordinanza di misure cautelari firmata dalla giudice per le indagini preliminari Assunta Palumbo che ipotizza una associazione per delinquere dedita a reati contro la pubblica amministrazione.
Luca Bisceglia, secondo l’accusa destinatario di affidamenti, avrebbe svolto delle funzioni di supporto al presunto sistema costituendo delle società ad hoc. L’architetta Rosaria Luchetta, sempre secondo quanto ritenuto dalla pubblica accusa, oltre a ricevere degli incarichi professionali, avrebbe messo a disposizione le proprie competenze per recuperare dei finanziamenti corrispondendo e ricevendo quote pattuite.
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