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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una serie combattutissima e una gara-7 senza storia che premia la squadra sfavorita. I Cleveland Cavaliers travolgono i Detroit Pistons col punteggio di 125-94 e accedono alla finale di Eastern Conference, dove affronteranno i New York Knicks. Dopo l’eliminazione dei Boston Celtics (fatti fuori dal primo turno dai Sixers), secondi in regular season, cade così anche la prima della classe ad Est. Cleveland approfitta della scarsa precisione al tiro dei Pistons nel primo quarto, controllando il punteggio già nei possessi iniziali. Un parziale di 24-9 nel secondo quarto permette ai Cavs di dilagare, portandosi sul 64-47 all’intervallo. La reazione di Detroit non c’è, anzi Cleveland arriva anche a toccare un vantaggio massimo di 35 punti. I Pistons chiudono con il 35,3% al tiro, rispetto al 50,6% dei Cavaliers, vedendo così sfumare una qualificazione alla finale di Conference che manca dal 2008. “Volevamo vincere davanti ai nostri tifosi e invece abbiamo giocato una pessima partita”, ha detto Cade Cunningham, autore di 13 punti, 16 in meno rispetto alla sua media nei playoff. Daniss Jenkins realizza 17 punti, mentre Duncan Robinson ne aggiunge altri 13. Non basta contro una Cleveland che manda ben quattro giocatori sopra quota 20.

Donovan Mitchell mette a referto 26 punti, Jarrett Allen e Sam Merrill ne aggiungono 23 ciascuno, mentre Evan Mobley si regala una doppia doppia da 21 punti e 12 rimbalzi. “Anche l’anno scorso, quando abbiamo perso contro Indiana, avevamo come obiettivo quello di arrivare alle finali Nba. Siamo solo un passo più vicini. Come squadra, possiamo tirare un sospiro di sollievo, ma allo stesso tempo, possiamo farlo solo per circa 12 ore, per poi tornare subito al lavoro”, ha detto Mitchell, alla sua prima finale di Conference in carriera. Un traguardo raggiunto nove volte nella storia dei Cavs e che mancava dal 2018. Si tratta quindi del miglior risultato della franchigia dall’ultima stagione di LeBron James in Ohio. “Con questa grinta in entrambe le fasi di gioco e il nostro talento, siamo davvero difficili da battere”, ha detto il coach di Cleveland, Kenny Atkinson. “Non possiamo permetterci cali di tensione come in Gara 6, dove non siamo stati la squadra aggressiva che dobbiamo essere. Ma stasera lo siamo stati questo ha fatto tutta la differenza”. Gara 1 della finale di Conference inizierà nella notte tra martedì e mercoledì al Madison Square Garden di New York.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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