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Anche Paola si unisce alla grande mobilitazione della Calabria sollecitata da “Il Quotidiano della Calabria” per aiutare lo scrittore Saverio Strati. Così, quest’anno il “mantello di Frate Francesco” sarà idealmente dedicato allo scrittore di Sant’Agata del Bianco. Lo annuncia l’assessore Franco Perrotta. Il comitato organizzatore della manifestazione, presieduta dal sindaco di Paola Roberto Perrotta, ed il presidente della giuria Roberto Losso, infatti, hanno accolto gli inviti del mondo della cultura, del volontariato e della società civile. «D’altra parte – dice Perrotta – la scelta è coerente con la volontà di assumere il valore della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani quale tema centrale della quinta edizione del premio con cui Paola offre il suo contributo
per la diffusione del messaggio riformatore del suo Santo».
«Strati – prosegue l’assessore – è l’espressione vivente più alta e profonda della letteratura calabrese e rappresenta un punto di riferimento nella ricerca
dell’identità morale e culturale della nostra regione. Eppure, oggi vive nel
disagio economico ed esistenziale. La sua vicenda umana è la rappresentazione
concreta dei guasti che possono derivare quando alle persone viene sottratto il proprio passato ed i meriti che hanno acquisito, spendendo la vita per le cose in cui credono. Anche l’indifferenza è una sottrazione di diritti umani e civili, perché condanna chi la subisce a rinchiudersi nel proprio orgoglio e nella propria dignità. Anche quando, farlo, significa affrontare privazioni». Lo scrittore Roberto Losso, presidente della giuria, spiega poi i motivi dell’omaggio a Strati e dell’adesione alla campagna del Quotidiano: «A questo
calabrese illustre – dice Losso – la società civile e istituzionale ha negato il libero esercizio dei suoi diritti umani e civili. È giusto e comprensibile, quindi, che la quinta edizione del premio “Il Mantello di Frate Francesco”, proprio perché rivolta diffondere e promuovere questi valori, sia idealmente dedicato alla sua persona ed alla sua prodigiosa capacità di produrre arte e cultura, mantenendo sempre incontaminate le radici della sua calabresità. Credo che, assumendo la figura di Saverio Strati quale simbolo e testimonianza dell’edizione 2009, appariranno ancor più appropriate le qualità dei premiati e le
motivazioni con cui i vari riconoscimenti sono stati assegnati». E a quando sembra gli organizzatori dell’evento stanno cambiando in corso d’opera la “scaletta” della serata per adeguarla alla scelta di dedicarla a Saverio Strati. Secondo alcune indiscrezioni il sindaco Roberto Perrotta ed il presidente della giuria Roberto Losso si starebbero muovendo per far presenziare lo stesso scrittore alla cerimonia. L’autore, però, vive con grande riservatezza il clamore che la sua condizione sta suscitando e potrebbe, quindi, declinare l’invito. L’appuntamento, in ogni caso, è fissato per venerdì 27 marzo alle 20.30, quando al Teatro Odeon di Paola inizierà la cerimonia di consegna dei prestigiosi riconoscimenti. Anche se Saverio Strati non dovesse esserci, sarà lui ad aprire la manifestazione. Probabilmente attraverso la proiezione di un video che ripercorrerà le tappe essenziali della sua vita e del suo percorso artistico.
ADESIONI ALLA MOBILITAZIONE
«La città di Catanzaro non può restare insensibile davanti alla richiesta di applicare allo scrittore Saverio Strati i benefici della legge Bacchelli riservata agli esponenti della cultura e dell’arte che versano in condizioni di particolare disagio economico». È quanto affermano, in una nota congiunta, il sindaco del capoluogo, Rosario Olivo, e l’assessore alla Cultura, Antonio Argirò. Nella nota, Olivo e Argirò, sottolineano «lo straordinario legame di Strati con la città di Catanzaro, sancito dal solenne conferimento della cittadinanza onoraria avvenuto il 23 marzo del 1985. Una cittadinanza onoraria non casuale, ma che trovava la sua motivazione nel fatto che Saverio Strati, nei difficili anni del Dopoguerra, trovò la forza di conseguire la maturità liceale al Liceo Galluppi di Catanzaro, già all’epoca ritenuto un’alta istituzione degli studi umanistici».
«E proprio a Catanzaro, Saverio Strati – proseguono Olivo e Argirò – ha ambientato uno dei suoi romanzi più famosi, “E’ il nostro turno”, pubblicato nel marzo del 1975». Argirò ha avviato contatti con la casa editrice Rubbettino per una ristampa speciale proprio di questo romanzo.

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