X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

Il Crotone alla ricerca di un centravanti pensa ad Alessandro Pellicori (28). Il centravanti cosentino è reduce da una stagione non molto fortunata dopo l’exploit di Avellino di due anni fa. Aveva iniziato in Irpinia, poi aveva accettato di buon grado di tornare a Grosseto, dove aveva trascorso le due più belle stagioni da professionista in C1 e dove le cose sono migliorate, sia pure di poco.
Trentasei presenze in tutto, 2 gol fino a dicembre in biancoverde, altri 4 da gennaio in poi in Toscana. C’è da trovare un accordo con l’Avellino, che ha necessità di fare cassa, e poi col procuratore del giocatore.
Il direttore sportivo Ursino ha poi un altro pallino: si tratta di Antonio Montella (23), punta centrale dai notevoli mezzi fisici e ben corredato tecnicamente. Il giocatore è di proprietà del Catanzaro.
Il Crotone lo aveva seguito anche un anno e mezzo fa, quando si era messo in luce nell’Igea Virtus in C2. Quest’anno è stato condizionato da un paio di infortuni. E’ un giocatore di buone prospettive, ma è evidente che non possa trattarsi del titolare designato.
L’importante comunque, è ponderare la scelta e mettere a disposizione di Franco Lerda un vero e proprio bomber.
Altra questione che il Crotone deve affrontare al più presto riguarda Galardo (in foto).
Il giocatore mai come adesso sembra disposto a prendere in considerazione eventuali offerte, per un paio di motivi: prima di tutto, lascerebbe da vincitore e poi fra meno di tre mesi compirà 33 anni e il prossimo sarà l’ultimo contratto di un certo peso della sua carriera.
Totò ha un rapporto speciale, com’è ovvio, sia con Raffaele Vrenna che
con Sasà Gualtieri. Che non intendono cederlo, ma che vogliono anche il
suo bene. Tradotto, significa che di fronte a un’offerta adeguata al suo valore, Galardo potrebbe anche lasciare la maglia rossoblù. Un sacrificio che ferirebbe ma che i tifosi capirebbero.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE