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Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha ritenuto fondato ed ha accolto il ricorso dell’associazione ‘Cavallerizzo Vive nella parte della «decisione di delocalizzare – è scritto nella sentenza- la frazione Cavallerizzo del Comune di Cerzeto (CS) in località Pianette».
La frazione Cavallerizzo di Cerzeto fu danneggiata da una frana nel marzo del 2005. In questi anni l’associazione si è battuta per non disperdere la piccola comunità progettando la sua ricostruzione nella stessa area e non in quella limitrofa individuata dalla Protezione Civile.
I giudici della prima sezione del Tar del Lazio, inoltre, evidenziano che la dichiarazione dello stato di emergenza per calamità è condizione necessaria ma «non sufficiente – scrivono nella sentenza – per legittimare l’esclusione della procedura di Valutazione d’impatto ambientale essendo altresì richiesta la presenza di una situazione di emergenza particolarmente urgente nonchè la presenza di una situazione di pericolo immediato non altrimenti eliminabile». L’associazione ‘Cavallerizzo Vive, della quale fanno parte i residenti di Cerzeto si era da subito opposta alla delocalizzazione di Cavallerizzo, sostenendo che il nuovo paese avrebbe snaturato dal punto di vista urbanistico i legami antropologici esistenti nell’antico Cavallerizzo».

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