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«Per qualunque giornalista che voglia svolgere il proprio mestiere raccontando la vita di un territorio e le sue dinamiche sociali, indagare sui fatti di criminalità, non solo rappresenta un lavoro ma, in determinate aree del Paese, è una vera e propria missione al servizio della società civile. Per questo l’intimidazione ai danni del giornalista del Quotidiano della Calabria Ferdinando Piccolo, corrispondente della Locride, non va letta come un fatto di cronaca isolato, ma l’ennesimo campanello d’allarme che lo stesso mondo dell’informazione calabrese sta lanciando alle Istituzioni». Lo afferma, in una nota, l’onorevole Agazio Loiero: «Fare il proprio dovere civico, ad ogni livello, e raccontandolo anche attraverso le colonne di un quotidiano – aggiunge – non può diventare un rischio per la propria vita e dei propri cari». «Sono molto vicino – dice ancora Loiero – al giornalista Piccolo, che invito a continuare nel suo lavoro di ogni giorno, così come anche al direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza, ed a tutto il corpo redazionale. La categoria dei giornalisti in Calabria, alla quale va la mia vicinanza e solidarietà, svolge in prima linea un lavoro delicato quanto rischioso».

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