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Nuovo presunto caso di malasanità al vaglio della Procura della Repubblica di Cosenza, e in particolare del pubblico ministero Antonio Bruno Tridico. Questa volta il caso riguarda il decesso di un neonato, morto tre ore dopo la nascita. La denuncia è stata presentata ieri mattina nell’ufficio del procuratore capo Dario Granieri, a cui il genitore del piccolo ha chiesto (tramite l’avvocato Cesare Badolato, del foro di Cosenza) di fare luce sulle cause del decesso.
La coppia, di Cosenza, era in attesa del loro primo figlio. La gravidanza era praticamente giunta al termine senza alcun problema. Scaduti i nove mesi, la gestante, siamo ai primi di gennaio, si è recata in ospedale, per gli accertamenti del caso. I medici le hanno detto che tutto procedeva bene e che, sebbene fossero trascorse le canoniche quaranta settimane di gravidanza, non era ancora tempo di partorire. Ma il 14 gennaio, la donna è ritornata in ospedale con le doglie ed è stata ricoverata al reparto di “Ginecologia e ostetricia” dell’Annunziata. La partoriente viene portata in sala parto e preparata per la nascita. Il piccolo nasce all’una circa di notte del 15 viene alla luce ma dopo tre ore le sue condizioni si aggravano; sembra avere problemi respiratori. I medici si attivano ma alle 4 di notte il neonato muore.
Avviata l’autopsia, che dovrà fare chiarezza sulle reali cause del decesso. Il pm vuole anche sapere se effettivamente il piccolo soffriva di cardiopatia e se essa poteva essere accertata durante la gravidanza.

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