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CATANZARO – Ventidue condanne a pene variabili da dieci mesi ad un anno e nove mesi sono state inflitte nei confronti degli imputati nel processo sui falsi timbri su bollettini postali per il pagamento delle sanatorie edilizie del Comune di Catanzaro. La sentenza è stata emessa stamane dai giudici del tribunale di Catanzaro che hanno deciso anche il non doversi procedere per prescrizione nei confronti del ventitreesimo imputato. Nell’ottobre dell’anno scorso il pubblico ministero aveva chiesto ventidue condanne a pene da un anno e mesi ad un anno e sei mesi. I 22 imputati sono accusati a vario titolo dei reati di falso e truffa. Le indagini furono avviate negli anni scorsi dalla sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza. Dagli accertamenti era emerso che gli indagati, attraverso la falsificazione dei timbri sui bollettini postali, avrebbero finto di avere pagato le sanatorie edilizie al Comune di Catanzaro. L’accusa ha sostenuto che gli indagati si erano rivolti a dei falsari per ottenere i timbri da apporre sui bollettini postali.

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