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REGGIO CALABRIA – Un killer era entrato in azione il 13 novembre del 2010 a Palmi e Martino Luverà, operaio di 33 anni, era rimasto ucciso per errore, mentre l’avvocato Francesco Nizzari aveva riportato ferite. Ora, secondo la procura, il nome di quel killer è stato scoperto: si tratta di Paolo Chiappalone, un barbiere di 48 anni. 

Lo ha reso noto il procuratore di Palmi, Giuseppe Creazzo, che insieme al pm Andrea Papalia ha coordinato le indagini e che alle 18 al Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria ha tenuto una conferenza stampa.   

Sin dalle prime indagini, i carabinieri hanno accertato che l’obiettivo dell’agguato era l’avvocato Nizzari, rimasto gravemente ferito. L’assassino, infatti, sparò quattro colpi di fucile caricato a pallettoni, mentre Luverà, incensurato, operaio Lsu del Comune di Isolabona (Imperia), fu raggiunto da un colpo mentre era intento a rincasare solo perchè si trovava sulla linea di fuoco dei colpi sparati contro Nizzari ed è quindi morto per caso.  

Nizzari si occupava, prevalentemente, di cause civili ma faceva anche il penalista. Il legale era impegnato anche in politica, visto che era il responsabile della sezione di Palmi della Lista Scopelliti Presidente. Ma nel caso specifico, Nizzari seguiva la causa di divorzio di Chiappalone, difendendo la posizione della moglie.  Le indagini non si sono fermate con l’arresto. Gli investigatori, infatti, vogliono chiarire ulteriori eventuali responsabilità. 

 

 

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