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SONO note a tutti gli appassionati della vita notturna milanese le discoteche colpite da infiltrazioni della ‘ndrangheta, stando all’indagine condotta dalla Dda del capoluogo lombardo. I loro nomi – Magazzini Generali, Codice a barre, De Sade e Borgo dei sensi (ex Parco delle rose) – emergono dall’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo chiave dell’inchiesta è Agostino Catanzariti, arrestato per associazione mafiosa quale capo e organizzatore, in possesso della dote de “‘Il vangelo’ (…) con il compito di coordinare la attività degli altri associati, di tenere i contatti con gli altri sodali detenuti, provvedendo anche al loro sostentamento economico”. 

Tra gli arrestati anche Flavio Scarcella che avrebbe chiesto e ottenuto “l’intervento di Catanzariti Saverio (anche lui finito in carcere, ndr) per mediare con la famiglia mafiosa Flachi ed in particolare con Flachi Enrico, per la gestione della sicurezza all’interno della discoteca De Sade”. Un ruolo di capo lo avrebbe rivestito Antonio Papalia, sovraintendendo “alla attività di spaccio di stupefacente nel territorio di Corsico – Buccinasco, manifestando il suo ruolo di vertice non maneggiando mai la sostanza stupefacente”. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo ci sono anche Michele Grillo, Halil Abderrahim, Giuseppe Massari, Giuseppe Mesiti, Natale Trimboli, Antonio Virgara.
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