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ROSSANO – Tra due giorni la Corte costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità del referendum abrogativo della riforma della geografia giudiziaria promosso dalla Regione Calabria insieme ad altri otto enti regioni: Puglia, Basilicata, Abruzzo, Piemonte, Marche, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria. Lo scorso 12 novembre la Corte di Cassazione aveva accordato il prima via libera riconoscendo il referendum come ammissibile.
 
 
La Corte, che il 15 gennaio si riunirà in camera di consiglio, dovrà decidere, appunto sulla “Ammissibilità del referendum abrogativo avente ad oggetto la legge 14 settembre 2011, n. 148, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”.
Naturalmente c’è molta attesa per la decisione della Corte a Rossano, dove il 13 settembre scorso – con non poche difficoltà data la ragionevole resistenza del foro rossanese – il tribunale cittadino è stato chiuso per essere accorpato a quello di Castrovillari. 

 

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