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POTENZA – Solo in 13 – su un totale di 116 – il 3 giugno sosterranno, alle 9, la prova pratica e a seguire la prova orale per aggiudicarsi quei 5 contratti, a tempo determinato di “Dirigente medico della disciplina di Anestesia e rianimazione”, banditi dal direttore generale del San Carlo Giampiero Maruggi, «in esecuzione – si legge nel bando – della delibera del 9 ottobre del 2013».

Un concorso che, però, dovrebbe essere bloccato.

Il motivo, presto detto.

Lo scorso 6 maggio si è tenuta la prima prova. Una prova scritta che, stando a quanto si legge nel Bando, prevedeva «una relazione su un caso clinico simulato o su argomenti inerenti alla disciplina messa a concorso, o la soluzione di una serie di quesiti a risposta sintetica inerenti alla disciplina stessa».

I 116 candidati si sono trovati di fronte ai quesiti a risposta sintetica. Questo quanto previsto nella busta che è stata sorteggiata. Tutto legittimo, precisiamolo. Il regolamento prevede che si sorteggi una delle tre buste e che si svolga la traccia che vi è all’interno. Ma il dubbio che ora sorge ad alcuni dei candidati non ammessi all’orale è che nelle due buste scartate non ci fosse nulla. Sono rimaste chiuse e il dubbio che la scelta fosse pilotata a loro viene. Chi garantisce – si chiedono – che dentro gli altri due plichi fossero scritte altre due tracce? Non è che la traccia doveva essere proprio quella che poi “casualmente” è stata sorteggiata?

Insomma molti degli aspiranti a quel posto di “Dirigente medico della disciplina di anestesia e rianimazione” non potranno mai avere la certezza sulla corretta procedura adottata. E c’è chi sospetta che o non c’era scritto proprio niente o che in tutte e tre la traccia era la stessa. Aprire oggi le buste non avrebbe davvero senso, visto che sarebbe facile a posteriori scrivere le altre tracce nei plichi rimasti chiusi il giorno in cui si è tenuta la prima della tre prove.

Tra l’altro tra i quesiti a risposta sintetica ce ne era uno che era stato oggetto di un corso di aggiornamento  professionale a cui non tutti i 116 candidati avevano partecipato. Difficile, quindi, dare la risposta esatta. Tranne che per coloro che hanno partecipato a quel corso di aggiornamento.

Il prossimo 3 giugno, come detto, i tredici che hanno superato la prova scritta dovranno cimentarsi con la prova pratica. Chi la supererà nella stessa giornata affronterà anche la prova orale. Ammesso che tutti e 13 si presentino non è detto che tutti e 13 arrivino all’orale. Insomma se si fanno un po’ di sottrazioni – o di bocciature che dir si voglia – non è escluso che si possa raggiungere il numero esatto – 5 o 7 come sospetta più di qualcuno – dei concorrenti che a tempo determinato ricopriranno la carica di “Dirigente medico di anestesia e rianimazione”.

Proprio per questo sarebbero stati presentati degli esposti, alla Regione Basilicata ma soprattutto alla Procura della Repubblica di Potenza, con tanto di nomi dei vincitori allegati. Come dire: «noi sappiamo già chi vincerà e ve lo diciamo. Quando i nomi verranno fuori tirate voi le somme». E quella forse sarà la prova del nove.

a.giammaria@luedi.it 

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