X
<
>

Share
3 minuti per la lettura

Avere una città in cui ogni angolo parla una lingua culturale diversa, in cui ogni cittadino può scegliere, non è semplice.

In una serata, sabato, Matera è riuscita nell’impresa (così come, ci auguriamo, accadrà ancora e anche il 16 ottobre prossimo per accogliere la commissione giudicatrice per la capitale europea della cultura nel 2019, ndr.).

La città si è vestita a festa per la concomitanza di una serie di iniziative, a cominciare dalla premiazione della manifestazione Balconi fioriti, promossa dall’amministrazione comunale e dai Vivai Dichio.

Rioni protagonisti anche in occasione della Giornata europea della Musica, nel giorno del solstizio d’estate.

Gruppi e singoli musicisti si sono esibiti nelle abitazioni dei materani, nelle corti, nei vicoli su iniziative dell’Onyx Jazz club. Clarinetti, batterie, contrabbassi, tamburi, flauti e chitarre hanno animato di suoni nuovi e coinvolgenti tutti i luoghi della città a cominciare dal pomeriggio per giungere a tarda notte alla Casa Cava per i concerti finali.

Arterìa ha dato vita, poi, ad altre iniziative musicali di straordinaria suggestione,  a cominciare dal terzo Raduno nazionale di Blues di piazza San Giovanni  realizzato insieme alla banda Blue Cat Blues e South Blues.

In 48 ore (la rassegna è proseguita anche ieri, ndr.) sul palco si sono esibite 43 band provenienti da tutta Italia, tra i nomi più conosciuti del panorama blues.

Da Marcos Power trio a Marco Corrao e Francesco Più.

Al vicinato delle Malve, un altro dei luoghi più suggestivi dei Sassi, Loredana Paolicelli ha diretto e concertato  l’esibizione di una formazione di violini, viole, violoncelli e contrabbasso con il solista Vincenzo Abbracciante.

Il cielo coperto ha impedito di vedere le stelle, in una serata che comunque non ha certo lasciato spazio alla noia.

La Passeggiata sotto le stelle organizzata al Cea sabato, è stata rinviata a stasera, sempre alle 21 a Murgia Timone.

Annullato, invece, il concerto che avrebbe dovuto svolgersi subito dopo.

Le politiche di inclusione che, nei giorni precedenti, erano state più volte richiamate per illustrare iniziative e manifestazioni, hanno dimostrato in sole 24 ore che i cittadini possono e vogliono partecipare, a patto che li si metta in grado di diventare operativi nei luoghi in cui vivono.

L’attenzione verso i quartieri, infatti, diventa il valore aggiunto su cui bisogna continuare a puntare per fare in modo che la città non risulti divisa in due.

Lo stesso discorso vale per i parchi, ancora senza un progetto coordinato e complessivo che descriva al tempo stesso una linea verde in grado di collegare l’intero asse cittadino.

La concertazione fra associazioni e operatori culturali della città, in questo caso alla “prova del nove” ha messo in moto un metodo che dovrebbe diventare prassi.

A godere di questi meccanismi sono stati i materani che hanno affollato piazza Vittorio Veneto, piazza San Giovanni, tutto il centro storico e i Sassi in un sabato terminato a tarda notte.

E così amministrazione comunale, Comitato Matera 2019, Associazione Maria santissima della Bruna, Onyx jazz club, Arteria, Scuola delle arti, vivai Dichio, Dicem, Università di Basilicata e Ordine degli architetti, pianificatori e paesaggisti, possono già mettersi al lavoro con numerosi stimoli per la prossima edizione. A condizione che la città, nel frattempo non si annoi.

a.ciervo@luedi.it

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE