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Francesco Antonio Calabrese

Tempo di lettura 3 Minuti

POTENZA – «Le proprietà perdono valore perché c’è meno domanda, ma il settore delle ristrutturazioni anche di più. Perché chi resta ci pensa due volte prima di investire su un immobile dei soldi che difficilmente torneranno indietro». Spopolamento di un territorio significa anche calo di fiducia tra chi resta. Ne è convinto il sindaco di Noepoli, Francesco Antonio Calabrese, che di mestiere fa il geometra e queste cose le conosce bene. Il suo comune è tra i 10 che hanno sofferto di più il fenomeno tra il 2008 e il 2019, perdendo oltre 1 cittadino su 5 e scendendo da 1000 a 800 abitanti.

Lei se ne è accorto in questi anni di quello che stava succedendo?

«Certo, tutti i giorni. Tra gli anziani che muoiono e i giovani che vanno via il calo dei residenti è sotto gli occhi di tutti. Qui purtroppo non c’è lavoro, come in tutte le zone interne. Qualche universitario dopo aver ultimato gli studi prova a ritornare ma non trova nulla, quindi resta in città se non si allontana verso altri paesi europei. Noi comunque restiamo in allerta, assieme alla Regione Basilicata, cercando possibilità di sviluppo. Adesso, in realtà, incomincia a esserci qualcosa per le aree interne».

Qualcosa che possa invertire il declino di paesi sostanzialmente in via di scomparsa?

«Nella Val Sarmento con Noepoloi ci sono 6/7 comuni, alcuni più grandi e alcuni più piccoli, che sono tutti in situazioni analoghe. Eppure la nostra è una zona bellissima, alle pendici del Pollino. Non pretendiamo fabbriche ma almeno lo sviluppo turistico che il territorio si presta ad avere. Credo che questa sia una delle migliori risorse da sfruttare quindi è importante impegnarci sulle strutture ricettive che abbiamo».

Il suo collega di San Costantino Albanese, Renato Iannibelli, sostiene, però, che servirebbe informare e incentivare perché manca lo spirito imprenditoriale necessario. È d’accordo?

«La speranza è che le strutture esistenti vengano amministrate da persone di qui. Se si aspetta qualcuno da fuori bisogna considerare che ci saranno sempre valutazioni di convenienza su un investimento in Val Sarmento o in altre località che potrebbero essere penalizzanti. Dal momento che abbiamo patrimonio naturalistico quale sviluppo migliore ci potrebbe essere del turismo? Poi, è chiaro, dal momento che siamo a 10 chilometri da Senise, se lì si fa un discorso di incentivi per la zona industriale ne beneficiano tutti, perché 15 posti di lavoro potrebbero andare a persone che vivono a Noepoli, 20 a Terranova eccetera. Qui poi abbiamo l’oro rosso, s’intende il peperone di Senise, ma manca ancora un sistema di trasformazione in un prodotto da confezionare e spedire. Questo potrebbe essere qualcosa, assieme al turismo, senza pensare alle fabbriche. Ovviamente ci vuole forza e passione amministratori locali ma soprattutto attenzione dalla Regione e indirizzi da parte del governo. L’aiuto deve arrivare da tutti, perché i comuni le idee ce l’hanno, ma per coltivarle occorre sicuramente l’intervento della politica regionale e statale».

Crede che in passato siano stati commessi errori a riguardo?

«Ci sono state vedute diverse sul tema centrale, che è quello delle risorse. Tutti i politici vogliono il bene dei territori e lo sviluppo della regione, ma a un certo punto bisogna metterci i soldi. Vanno trovati».

Lei perché non è andato via da Noepoli?

«Non ci ho mai pensato. Ho iniziato a lavorare come libero professionista a Noepoli in gioventù. Per un periodo lavoravo a Potenza ma il sabato e la domenica tornavo sempre».

È sceso molto il valore delle proprietà in questi anni?

«Sì, e lo dico con certezza perchè sono un tecnico. C’è stato un crollo. Le proprietà perdono valore perché c’è meno domanda, ma il settore delle ristrutturazioni anche di più. Perché chi resta ci pensa due volte prima di investire su un immobile dei soldi che difficilmente torneranno indietro».

I suoi figli andranno via?

«No, io sono fortunato perché mia figlia ha appena superato l’esame di Stato e sta per aprirsi un suo studio di geometra qui a Noepoli. Mio figlio studia per la laurea specialistica a Potenza e dice che anche se non troverà lavoro a Noepoli cercherà nei dintorni».

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