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Caporalato e sfruttamento braccianti, blitz dei Carabinieri in Basilicata, tra Potenza, Matera e altre province. Dodici misure cautelari per associazione a delinquere e sfruttamento lavorativo legato ai Decreti Flussi


Dalle prime ore dell’alba di oggi, lunedì 18 maggio 2026, è scattata una vasta operazione dei Carabinieri che ha interessato più regioni italiane, con epicentro in Basilicata. I militari dei Reparti Operativi del Comando Provinciale di Potenza, insieme al Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone.

CAPORALATO, DODICI ARRESTI TRA BASILICATA E NORD ITALIA

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Potenza su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), riguarda soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone, all’intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro.

OPERAZIONE IN CINQUE PROVINCE

Il blitz si è sviluppato simultaneamente nelle province di Potenza, Matera, Salerno, Piacenza e Lecco, a conferma della dimensione interregionale dell’organizzazione criminale.

Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla DDA potentina, il gruppo operava attraverso un sistema strutturato e ben radicato, capace di gestire il reclutamento e l’impiego illecito di manodopera straniera.

CAPORALATO E SISTEMA DECRETI FLUSSI

Al centro dell’inchiesta vi è l’utilizzo distorto dei cosiddetti “Decreti Flussi”, lo strumento normativo che regola l’ingresso in Italia di lavoratori stranieri.

L’organizzazione avrebbe sfruttato queste procedure per favorire l’ingresso di cittadini stranieri, poi impiegati in condizioni di grave sfruttamento nei campi agricoli. In molti casi, le vittime sarebbero state costrette a lavorare in condizioni assimilabili alla moderna schiavitù, senza tutele e con compensi irrisori.

NON SOLO LA BASILICATA, RETE CRIMINALE TRANSAZIONALE

Gli investigatori parlano di una vera e propria rete criminale transnazionale, capace di operare su più territori e di gestire l’intero ciclo dello sfruttamento: dal reclutamento nei Paesi d’origine fino all’impiego nei campi italiani.

L’operazione rappresenta un duro colpo al fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo, particolarmente diffuso nel settore agricolo.

Ulteriori dettagli sull’inchiesta saranno resi noti nelle prossime ore dagli inquirenti.

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