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Il distretto sanitario di Policoro

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MATERA – Non è passata inosservata, la denuncia del Quotidiano sui furbetti del vaccino, travestiti da cosiddetti caregiver, ovvero gli assistenti ed accompagnatori di persone fragili. Nei giorni scorsi, il Distretto sanitario di Policoro in particolare, è stato preso d’assalto da decine di giovani e giovanissimi che, esibendo la tessera sanitaria del parente fragile, si sono sottoposti alla vaccinazione, esercitando un diritto di dubbia legittimità, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.

Per questa ragione, nella giornata di domenica gli agenti della Guardia di finanza della Compagnia di Policoro, hanno visitato gli uffici del Distretto per acquisire tutte le cartelle relative agli accompagnatori, per le opportune verifiche. Infatti, chi si presenta come accompagnatore-assistente innanzitutto deve essere in grado di dimostrare che il fragile assistito sia effettivamente tale, ovvero che abbia i requisiti di legge per essere classificato come fragile accompagnato. Questo dipende da tipologia e gravità delle patologie; quindi, non sempre chi è “vicino” a un fragile potrebbe essere classificato come accompagnatore-assistente.

Poi c’è il requisito della convivenza o della residenza/domicilio compatibile con l’assistenza dichiarata come requisito per maturare il diritto alla vaccinazione. Questi gli elementi al vaglio dei finanzieri, evidentemente stimolati a vederci chiaro. Infatti, passare avanti ad altri fragili, oltre a produrre un potenziale danno ai fragili stessi, ancora in parte fuori dal giro delle vaccinazioni indispensabili, ha determinato in molti casi il paradosso che chi ha diritto di “prima linea” è stato dirottato su punti vaccinali distanti da quello della città jonica, evidentemente congestionato dalla folla degli assistenti-accompagnatori. L’ennesima furbata all’italiana, legittimata dalla norma che consente a tre assistenti-accompagnatori (veri o presunti) di potersi vaccinare per ogni fragile di riferimento.

Un fenomeno oggettivamente odioso, che almeno nel distretto di Policoro ha determinato un sovraccarico di lavoro per il personale, che come mission dovrebbe sempre dare priorità ai fragili. Un altro problema, subentrato di riflesso, è l’utilizzo di tante dosi di una determinata tipologia di vaccino, a scapito di altre presenti in numero superiore. I finanzieri dovranno incrociare tutti i dati delle autocertificazioni e per i furbetti di turno, si può materializzare anche un pesante procedimento amministrativo. A livello nazionale, al momento alcuni tra i casi individuati sono stati colpiti da sanzioni di tipo amministrativo. Per altri, invece, sono in corso ancora le indagini e presumibilmente ci sarà un processo, che stabilirà se c’è un reato e in che modo sia punibile.

Infine, sono più di uno gli amministratori locali o i dirigenti che a seguito di scandali di questo tipo hanno presentato le dimissioni. Sul fronte contagi in Basilicata, mentre restano stazionarie le condizioni dell’assessore regionale Gianni Rosa, ricoverato al San Carlo, l’ultimo bollettino dei tamponi processati il 2 maggio, evidenzia 26 nuovi positivi, con 4 morti e 75 guariti di giornata.
I ricoverati attuali sono 322; 6.007 sono i positivi residenti in isolamento domiciliare, 520 i deceduti totali e 17.158 i guariti residenti.

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