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SONO salite a 904, su 4.400 domande complessive, le pratiche delle aziende lucane per la cassa integrazione guadagni in deroga trasmesse dalla Regione Basilicata all’Inps, per un totale di circa 3.000 lavoratori. Tutte domande (604 per Potenza e 300 per Matera) già «lavorate dall’Inps in tempo reale, per cui ad oggi la giacenza è pari a zero».
Lo hanno riferito ieri in una nota congiunta il dipartimento attività produttive della Regione e la direzione regionale per la Basilicata dell’Inps, a firma dell’assessore Francesco Cupparo e del direttore regionale Michele Salomone.
L’Inps ha spiegato inoltre che «tra le domande lavorate, 44 di Potenza e 13 di Matera sono state restituite alla Regione Basilicata in quanto non accoglibili per la presenza dell’“alert rosso”, che segnala la deficienza di requisiti indispensabili per il riconoscimento del beneficio».
«Ad oggi – prosegue la nota congiunta – le sedi Inps di Potenza e Matera hanno effettuato tutte le elaborazioni propedeutiche ai pagamenti per le aziende autorizzate che hanno restituito il previsto “flusso Sr41”, debitamente compilato in ogni sua parte per consentire l’acquisizione dei dati necessari alle liquidazioni in favore dei lavoratori beneficiari delle somme, comprensive dei benefici accessori ove spettanti».
«La Regione Basilicata, per parte sua – affermano l’assessore Cupparo e il direttore Salomone -, procede con regolarità all’invio dei flussi telematici all’Inps, ai ritmi massimi sopportati dai sistemi in uso, che non hanno mai subito interruzioni di sorta e si attesta su livelli proporzionalmente superiori a quelli che si registrano nella media nazionale».
Ieri sui ritardi nelle pratiche per la cassa integrazione (GAMBARDELLA, CISL: LA CIG E’ UNA BOMBA SOCIALE) è intervenuto anche il consigliere regionale di centrosinistra Carlo Trerotola parlando di «una situazione che rischia di gettare nel lastrico migliaia di famiglie in Basilicata».
Di qui l’invito alla giunta regionale «a disporre l’immediata validazione di tutte le richieste» per «non far trascorrere un secondo mese senza reddito a tantissime famiglie lucane che versano in condizioni di disagio e di bisogno».

CASSA INTEGRAZIONE A RILENTO, DUE DOMANDE DELLA CISL A CUPPARO

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