X
<
>

Share
3 minuti per la lettura

MELFI – Non è partito sotto i migliori auspici il nuovo gruppo automobilistico Stellantis. Una nuova chiusura totale dello stabilimento di San Nicola di Melfi è stata infatti prevista dal 3 al 10 maggio prossimo. Nello stabilimento lucano, dove si producono Jeep e 500, ci si fermerà – ha spiegato l’azienda – a causa delle conseguenze dell’emergenza sanitaria sul mercato dell’auto e per la mancanza di semiconduttori, problema che affligge da tempo la produzione automobilistica.

A dare l’annuncio il segretario regionale della Basilicata della Uilm, Marco Lomio. «Questi continui stop legati ai problemi di fornitura – ha spiegato Lomio – ad oggi non vedono una soluzione e impattano in modo forte sul salario dei lavoratori».

Sulle politiche produttive ed ecologiche nell’area di San Nicola il commento di Gianni Perrino, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle che ricorda l’atto approvato in materia dal consiglio il 21 aprile scorso e aggiunge: «Il M5S Basilicata, dopo una discussione abbastanza approfondita sul tema, per spiegare il senso della propria posizione, integrava il documento che sarebbe poi stato condiviso unanimemente, sottolineando il principio che, se di hub dell’idrogeno si fosse dovuto parlare, questo avrebbe dovuto prevedere unicamente la produzione di idrogeno verde.

Purtroppo constatiamo che nella delibera di giunta, nonostante il chiaro indirizzo espresso solo due giorni prima dall’intero consiglio, compare il famigerato idrogeno azzurro (la cui produzione comporta l’immissione di CO2 in atmosfera o nei demenziali impianti di cattura nel sottosuolo che l’Eni vorrebbe realizzare in Emilia Romagna e la cui convenienza è stata recentemente messa in discussione da uno studio condotto in Australia nonché la biomassa, anche questa collegata alle emissioni climalteranti che andrebbero evitate il più possibile. A che serve dare degli indirizzi in consiglio regionale se poi la giunta prende decisioni che non ne tengono conto? Non ci stancheremo e faremo di tutto affinché le azioni che si metteranno in campo siano coerenti con gli obiettivi che si predica di voler perseguire».

Un segnale in questo senso anche da parte del Comune di Melfi. Si legge in un comunicato: «Nel solco delle politiche di sostenibilità, verso la transizione ecologica il Comune finanzierà l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia necessaria per le nuove iniziative industriali. L’industria sostenibile in un contesto competitivo: è questa la strategia  che intende promuovere  dall’amministrazione comunale per dare nuovi input  al tessuto produttivo, avere ricadute positive sull’occupazione e ridurre l’impatto sull’ambiente».

Il sindaco di Melfi, Livio Valvano,  lancia un appello «al governatore Bardi e all’intero consiglio regionale affinchè si lavori contestualmente a tutti i provvedimenti che possano generare nuovi fattori di convenienza localizzativa tesi a favorire nuovi insediamenti con l’impiego di manodopera della nostra Regione».

«Ai piccoli stimoli alla portata dell’amministrazione di Melfi  – aggiunge Valvano – è necessario aggiungere altre misure regionali come l’azzeramento del costo del lotto per  i nuovi insediamenti, la riduzione dell’Irap per le attività industriali, l’attivazione di misure finanziarie per supportare nuovi insediamenti industriali (con priorità per i progetti che promuovono il recupero dei disoccupati espulsi dal lavoro a seguito di processi di ristrutturazione come il recente caso della piattaforma ex Auchan».

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE