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Il distanziamento resta uno dei nodi irrisolti per i ristoratori, alle prese con una forte riduzione dei coperti

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MATERA – «Una metà di ristoranti e bar lunedì potrebbe anche rimanere chiusa». E’ questa la previsione che sembra farsi spazio in queste ultime ore in cui le linee guida Inail sul lavoro in questi esercizi commerciali si scontrano con le necessità delle singole attività. «Non siamo in grado di fare una previsione precisa ma certo il rischio che almeno un’attività su due resti chiusa è concreta. Del resto per come stanno le cose al momento» spiega al Quotidiano il direttore di Confesercenti Matera Pasquale Di Pede, «soprattutto per quelle attività che hanno meno spazio disponibile le linee guida non permettono proprio di poter pensare di lavorare mentre per le attività più grandi ci possono essere delle valutazioni da fare ma che non rendono scontata la decisione neanche in questo caso». Insomma i dubbi che ci sono a livello nazionale vengono confermati anche a livello locale, le regole tracciate risultano inapplicabili se si vuole comunque mantenere una produttività nell’ambito lavorativo e restano anche una serie di problemi legati all’adeguamento e agli spazi da dover sostenere che inducono alla prudenza almeno in partenza i diversi commercianti. Molti dunque sceglieranno volontariamente di rimanere chiusi e la prospettiva diventa ancor meno rosea se le norme dovessero rimanere quelle e non si dovesse andare verso una sorta di via di mezzo che garantisca al contempo la sicurezza sanitaria con la possibilità di poter utilizzare più spazi all’interno dei locali rispetto ai 4 metri quadrati per persona che sono indicati in questo momento. Una soluzione condivisa anche da molte organizzazioni di categoria porta verso una proposta che riduce sostanzialmente a due metri tra un tavolo e l’altro le distanze da garantire avanzata dall’Emilia Romagna del presidente della conferenza delle regioni Bonaccini.

In questo senso nella stessa giornata di ieri e proprio per andare in questa direzione Confesercenti Matera ha inviato una lettera al presidente della Regione Bardi dopo l’incontro in videoconferenza dei giorni scorsi nel corso del quale sono state concordate una serie di riaperture.

«Alla videoconferenza dello scorso martedi tenuta con le associazioni di categoria in cui preannunciò che il 18 maggio si andava verso l’apertura, in pratica, di tutte le attività della ristorazione, commercio al dettaglio l’associazione ha considerato e valutato positivamente le linee guida adottate dalla Regione Emilia Romagna che apprezziamo e riteniamo più praticabili per la tipologia di attività collocate sul nostro territorio regionale anche in considerazione del percorso epidemiologico COVID-19 in Basilicata» spiega Confesercenti.

«Pertanto la invitiamo a prendere in considerazione questaa valutazione affinchè le nostre aziende si possano da subito attivare per il pieno rispetto di norme chiare e che non pregiudicherebbero, ad avviso di chi scrive, la riapertura di numerose attività che, in funzione di altre bozze circolanti al momento sul territorio nazionale, verrebbero ulteriormente penalizzate con conseguenze drastiche che tutti vogliamo evitare».

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