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MATERA – Sabato le dimissioni di Raffaele Tantone da assessore alla mobilità e dopo soli tre giorni sono arrivate quelle di Lucia Summa assessore all’Igiene urbana del Comune. Rappresentano ambedue la componente Socialista all’interno della maggioranza consiliare e malgrado le motivazioni spiegate dall’assessore Summa siano prettamente di ordine personale però non è possibile ignorare il fatto che maturano in un contesto evidentemente di disgregazione generale e in cui c’è un malessere da affrontare.

Se la scelta di Tantone aveva prodotto evidentemente un’accelerata alla verifica politica in maggioranza, l’addio della Summa la rende non più procrastinabile e richiede una soluzione immediata anche perchè il rischio di un effetto domino in maggioranza potrebbe evidentemente avere conseguenze che renderebbero ingestibile completamente la situazione.
Anche perchè oggi Bennardi si trova con due deleghe chiave appunto mobilità e Igiene urbana sguarnite e considerata la “posta in palio” in termini di questioni sul tappeto non sembra possibile poter andare avanti senza intervenire su questa situazione.

Le scelte del primo cittadino a questo punto si annunciano più rapide forse addirittura imminenti per evitare di perdere le redini della situazione. E’ chiaro che se di fronte alle dimissioni di Tantone al sesto piano si sia potuto soprattutto masticare amaro, la delusione si è acuita di fronte all’aggiungersi della scelta della Summa. Insomma qualche ferita da rimarginare potrebbe esserci ma stavolta la medicina non potrà essere il tempo ma le scelte rapide e adeguate alla situazione.


Oggi infatti la rappresentatività della giunta rispetto al Consiglio è evidentemente ridotta con un assessore di Matera 3.0 non riconosciuto dal proprio gruppo consiliare, due assessori di Volt che sono passati da 4 consiglieri a 1 solo e con il solo gruppo dei 5 stelle che malgrado qualche scossone come la fuoriuscita della Tosti tiene botta con 10 consiglieri di totale. Dei tre assessori di Verdi e Socialisti è rimasto ad oggi il solo Digilio.
Insomma la necessità di mettere mano alla giunta non è più una valutazione affidata al sindaco ma una necessità sotto gli occhi di tutti. A questo punto la crisi è questione di ore più che di giorni. Già oggi Bennardi dovrà “battere un colpo” per dimostrare di avere ancora lui il controllo della situazione.


LE DIMISSIONI – «Mi trovo a rassegnare le dimissioni dall’incarico di Assessore all’Ambiente e alla Sostenibilità» scrive Lucia Summa.
«Sono giunta a questa conclusione dopo una meditata riflessione. Ho accettato l’incarico di grande responsabilità con la consapevolezza che lo stesso avrebbe richiesto una dedizione costante. In quest’ anno, in aspettativa dal lavoro, ho dedicato tutto il tempo all’assessorato, con passione, trasparenza e disponibilità, con l’unico fine di operare per il benessere della nostra comunità. Negli ultimi mesi si sono determinate condizioni personali che non mi consentono più di rendere tale servizio con l’impegno e l’abnegazione richiesti.


L’assessorato da me guidato, nonostante le difficoltà esistenti, ha avviato e compiuto molti processi per risolvere in maniera strutturata le tante criticità che affliggevano il settore, dall’avvio della raccolta differenziata alla programmazione pluriennale della gestione del verde passando per l’approvazione del regolamento e piano del verde allineandoci così con la normativa nazionale, approvazione del progetto di fattibilità del Centro di Raccolta Rifiuti di Matera Nord, ecostation per il riciclo di vari materiali, linee guida per il canile approntate con il servizio veterinario e i diversi progetti di riqualificazione del verde urbano, solo per indicarne alcuni.


Con la serenità di aver lasciato una situazione più praticabile rispetto a quella presente al mio insediamento, ringrazio il gruppo dei socialisti e dei verdi per avermi indicato e per la fiducia riposta nella mia persona.
Ringrazio la Giunta, Sindaco e Assessori, alla quale auguro di proseguire al meglio i lavori, il Consiglio Comunale, la Presidentessa della Commissione Ambiente» conclude la Summa.

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