Francesca Brienza tra le bellezze della sua Basilicata
3 minuti per la letturaDal fascino di Marsico Nuovo alla maestosità della Madonna di Viggiano: una Basilicata anima e cuore. I ricordi della giornalista sportiva Francesca Brienza
Ci sono luoghi che non appartengono soltanto alla geografia, ma al cuore. La Basilicata, per me, è questo. È la terra dei miei nonni, dei miei genitori, delle estati infinite da bambina, delle corse in bicicletta, delle tavole apparecchiate all’aperto e delle sere passate ad osservare un cielo pieno di stelle. Anche se sono nata a Roma, una parte di me appartiene alle sue montagne, a suoi silenzi e all’affetto sincero che mi fa sentire sempre a casa. È in Basilicata che ho imparato il valore delle cose semplici. Dove ho conosciuto il primo amore, dove ogni ritorno ancora oggi profuma di ricordi e di esperienze autentiche.
In estate, poi, la Basilicata si veste di luce. Il mare cristallino di Maratea incontra il verde dell’entroterra, i borghi si animano di feste, profumi e tradizioni, mentre le serate scorrono lente e leggere. È una terra che non ha mai amato mettersi in mostra, ma che sa conquistare chiunque scelga di scoprirla davvero. Avrete sentito parlare certamente di Matera, meraviglia senza tempo. I suoi Sassi raccontano storie antiche, custodiscono memoria, silenzio e bellezza. Passeggiare tra le sue strade scavate nella pietra, soprattutto nelle sere d’estate illuminate da luci soffuse, regala emozioni paragonabili a nient’altro. Provare per credere.
Ma tra i luoghi che porto nel cuore ci sono anche Villa d’Agri, crocevia vivo della Val d’Agri, Marsico Nuovo con il suo fascino autentico e le sue tradizioni ancora intatte, e la maestosità della Madonna di Viggiano, simbolo spirituale amatissimo dai lucani, capace di richiamare ogni anno fedeli e visitatori in un’atmosfera di profonda devozione e bellezza. E poi la diga del Pertusillo, con il suo panorama suggestivo e silenzioso, dove la natura sembra fermare il tempo e regalare pace a chiunque si fermi ad ammirarla.
Tra le esperienze più emozionanti che ho vissuto c’è sicuramente il Ponte alla Luna, il suggestivo percorso sul ponte tibetano di Sasso di Castalda. Camminare sospesi tra le montagne, circondati dal silenzio e dalla bellezza della natura, è qualcosa che lascia senza fiato. Un’esperienza che unisce adrenalina e meraviglia, capace di far sentire piccolo chiunque davanti all’immensità del paesaggio lucano.
Ma la Basilicata è anche sapore, convivialità, autenticità. È il profumo dei biscotti appena sfornati, dei peperoni cruschi, della pasta fatta a mano, dei formaggi e dei prodotti della terra che raccontano una tradizione ancora viva. È una cucina sincera, che parla di famiglia e di radici.
E sono proprio le sagre di paese a custodire l’anima più vera di questa regione. Feste semplici ma ricche di calore, dove le comunità si ritrovano e accolgono chi arriva come fosse di casa. Io ho avuto la fortuna di conoscerne molte e, in alcune occasioni, anche l’onore di celebrarle come madrina, come accaduto di recente alla sagra del tartufo di Marsicovetere: momenti speciali, fatti di sorrisi, musica, tradizioni e orgoglio lucano.
Visitare la Basilicata significa lasciarsi sorprendere: dai vicoli di pietra, dai paesaggi incontaminati, dalla genuinità della sua gente. È una meta perfetta per chi cerca un’estate diversa, lontana dal caos, fatta di emozioni semplici ma profonde.
Per questo il mio invito è semplice: programmate un viaggio estivo in Basilicata. Scoprirete una terra meravigliosa, autentica e capace di entrare nel cuore.
*Giornalista sportiva e conduttrice
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