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Lo scontro nell’aula del Consiglio (foto da Facebook)

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Tensione durante la seduta del consiglio regionale dedicata ai mini vitalizi, duro scontro, tra insulti e liti, tra i consiglieri Angelo Chiorazzo e Cosimo Latronico. «Sei un delinquente, ti prenderei a schiaffi». A scatenare la bagarre l’intervento contrario di Cicala alla pensioncina


CI sono stati anche momenti di tensione ieri pomeriggio, lunedì 16 febbraio 2026, durante la seduta del Consiglio regionale della Basilicata dedicata ai mini vitalizi per i suoi componenti introdotti a metà dicembre.

MINI VITALIZI, ANIMI ACCESI IN CONSIGLIO REGIONALE


Ad accendere gli animi è stata la decisione della vicepresidente dell’Assise, Maddalena Fazzari (FdI) di rinviare l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala (FdI), favorevole all’abrogazione totale del provvedimento in aperto contrasto col resto della maggioranza di centrodestra. Decisione contestata da Cicala e difesa da un altro assessore regionale meloniano, Cosimo Latronico, che ha provato a tacitare chi rumoreggiava. Di qui lo scontro con un consigliere regionale di opposizione, Angelo Chiorazzo (Basilicata casa comune), che avrebbe voluto sentire subito l’intervento di Cicala.

LO SCONTRO, AL LIMITE DELLA RISSA, TRA LATRONICO E CHIORAZZO


«Sento il dovere di precisare che la questione dei vitalizi, contrariamente a quanto riportato da alcune ricostruzioni concitate, non ha avuto alcun ruolo nel mio intervento. Il mio richiamo era rivolto esclusivamente al rispetto del regolamento e delle prerogative della presidente Fazzari, alla quale spetta la facoltà di coordinare i lavori e dare la parola ai consiglieri».

LE PAROLE DI LATRONICO


Questo il commento sull’accaduto diffuso da Latronico a margine della seduta del Consiglio. Mentre Fazzari ha rivendicato di aver agito «con la massima trasparenza, garantendo a ogni collega il diritto di parola e assicurando che il dibattito si svolgesse nei tempi e nei modi previsti».
L’assessore alla Sanità ha poi espresso anche «profonda amarezza» per l’accaduto.

«CHIORAZZO MI HA DATO DEL DELINQUENTE»


«È inaccettabile che il richiamo alle regole scateni reazioni scomposte. Il consigliere Chiorazzo è arrivato a insultarmi pesantemente, dandomi del “delinquente” e minacciandomi fisicamente (“ti prendo a schiaffi”). Si può essere in totale disaccordo politico, si possono avere visioni del mondo opposte, ma non si deve mai scadere in una verbalità così violenta e offensiva che ferisce non solo la persona, ma l’istituzione stessa che rappresentiamo».

«QUESTA SERA NELLE MIE PREGHIERE DEDICHERÒ DEL TEMPO AL CONSIGLIERE CHIORAZZO»


«Come ogni sera, al mio rientro a casa, dedicherò del tempo alla preghiera. Questa sera rivolgerò un pensiero anche al consigliere Chiorazzo: nel confronto pubblico sono indispensabili lucidità, responsabilità e senso delle istituzioni, doti che oggi sono venute meno». Ha aggiunto ancora Latronico. «Desidero, infine, porgere le mie scuse ai cittadini lucani per lo spettacolo indecoroso avvenuto all’interno dell’Assise: i problemi della Basilicata meritano un clima ben diverso».

CHIORAZZO CHIEDE SCUSA AI LUCANI E LATRONICO PER LE PAROLE USATE


Durante il suo intervento sul finire della seduta consiliare anche Chiorazzo è tornato sull’accaduto chiedendo scusa ai lucani e allo stesso Latronico per le espressioni utilizzate.
L’esponente degli ex laici cattolici, però, ha ribadito di aver risposto «a una provocazione inaccettabile, perché chi guida l’Assemblea è il presidente», raccogliendo la solidarietà degli altri esponenti della minoranza.

LA SOLIDARIETÀ A LATRONICO


Solidarietà a Latronico, invece, è stata espressa dal capogruppo FdI Michele Napoli, dal coordinatore regionale dei meloniani Piergiorgio Quarto, dai parlamentari Salvatore Caiata, Aldo Mattia e Gianni Rosa, e dai coordinatori provinciali Vincenzo Claps e Michele Giordano. Oltre al consigliere regionale Alessandro Galella che ha ironizzato sul fatto «che a manifestare simili esuberanze» sia un esponente di «quel centrosinistra» che dà «patenti di moralità e di bon ton».
Napoli ha accusato Chiorazzo di aver pronunciato «parole che travalicano in modo evidente il perimetro del confronto politico».

MINI VITALIZI, QUARTO: «RICHIAMO ALLE FORZE POLITICHE»


«Esprimiamo piena solidarietà istituzionale all’assessore Cosimo Latronico, certi che continuerà a svolgere il proprio ruolo con equilibrio». Ha aggiunto il capogruppo meloniano. «Al tempo stesso, rivolgiamo un richiamo forte e responsabile a tutte le forze politiche affinché il confronto torni ad essere, sempre e comunque, fondato su rispetto, responsabilità e consapevolezza del ruolo che ciascuno di noi ricopre».
«La qualità della vita democratica della Basilicata – ha sottolineato Quarto – passa anche dal linguaggio e dai comportamenti adottati nelle sedi ufficiali».

«DIFENDERE LATRONICO VUOL DIRE DIFENDERE LA DIGNITÀ DELLE ISTITUZIONI»


«Difendere Latronico significa difendere la dignità delle istituzioni e il rispetto delle regole che governano i lavori consiliari». Hanno dichiarato in una nota congiunta, invece, Caiata, Mattia e Rosa. «Il dibattito deve restare nel merito delle questioni. Le divergenze si affrontano con argomentazioni e responsabilità, non con esasperazioni o delegittimazioni personali. Su questo non sono ammesse ambiguità».
Sempre a sostegno dell’assessore alla salute è intervenuto il segretario dell’Ugl Matera, Pino Giordano, parlando dell’accaduto come «un atto vile contro chi sta risanando sanità e lavoro nella nostra terra».

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