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L'inaugurazione dell'anno giudiziario a Potenza (foto ANSA)

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La presidente della Corte d’Appello di Potenza, Rosa Patrizia Sinisi: «Bisogna tenere alta la guardia». Anno giudiziario senza la Camera penale: «Porre l’attenzione sui veri problemi della giustizia». Bolognetti: «Negata la parola ai Radicali»

POTENZA – E’ auspicabile creare un “pool specifico” per il controllo delle iniziative legate a Matera Capitale europea della Cultura per il 2019 (LEGGI L’APPELLO DI BOCCIA: MATERA STRATEGICA COME EXPO2015), un tema su cui è necessario «tenere alta la guardia» (L’ALLARME DELLA DIA SUL «PENDOLARISMO CRIMINALE» IN BASILICATA): lo ha detto la presidente della Corte d’Appello di Potenza, Rosa Patrizia Sinisi, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario che si sta svolgendo stamani nel Palazzo di giustizia del capoluogo lucano.

Anno giudiziario senza la Camera penale: «Porre l’attenzione sui veri problemi della giustizia»

La Camera penale distrettuale di Basilicata “anche quest’anno non partecipa alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario”. Lo ha reso noto, in un comunicato, il presidente della stessa Camera penale, l’avvocato Giuseppe D’Addezio, sottolineando che “ciò non è per un puro atto di contestazione, ma al fine di porre l’attenzione sui veri problemi della giustizia ad iniziare dalla separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici che richiedono preparazione e professionalità diverse, dalla carenza di organici, dal pericolo mai svanito della soppressione di alcune Corti di Appello”.

Il segretario dei Radicali lucani, Maurizio Bolognetti, ha organizzato stamani a Potenza, davanti al Palazzo di Giustizia – in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario – un presidio di protesta per ricordare la situazione in cui versano i detenuti italiani, e che “sul fronte della giustizia, delle carceri, della tutela ambientale e della salute umana l’Italia continua a essere, sul piano tecnico-giuridico, uno Stato ‘canaglia'”.

Bolognetti (Radicali lucani): «Negata la possibilità di prendere la parola»

“Avrei voluto – ha evidenziato Bolognetti – confrontarmi con il Palazzo di Giustizia per poter dire, durante l’inaugurazione, che la relazione del Ministro Orlando ha il sapore di una minestra riscaldata, e che dalla stessa emerge l’assoluta inconsapevolezza della drammaticità in cui versa il nostro sistema giudiziario: ho sempre ritenuto che l’inaugurazione dell’Anno giudiziario potesse essere un luogo di confronto ma quest’anno, per la prima volta in 15 anni, mi è stata negata la possibilità di prendere la parola anche solo per pochi minuti”.

 

 

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