X
<
>

Momenti concitati davanti alla palestra Caizzo

2 minuti per la lettura

A Potenza muro di multe, esplode la rabbia degli automobilisti. Prese di mira le auto in sosta vicino alla palestra Caizzo dove non esiste nessun parcheggio


POTENZA – Mentre ieri mattina – domenica 22 febbraio 2026 – genitori, zii e nonni erano placidamente seduti fra gli spalti della palestra Caizzo a fare il tifo per i propri figli o nipoti impegnati nella pallavolo, fuori agenti della Polizia locale distribuivano multe. Dentro ragazze e ragazzi battevano e schiacciavano, fuori i vigili opponevano un muro di verbali.

MULTE A POTENZA, VERBALI A RAFFICA NELLA ZONA DELLA PALESTRA CAIZZO


E mentre all’interno per il Campionato promozionale S3 del Comitato lucano della Federazione italiana pallavolo si celebrava lo sport nel suo senso più puro – senza fissarsi su punteggi e classifiche ma privilegiando il divertimento collettivo – fuori si officiava un baccanale di sanzioni per divieto di sosta come non se ne ricordavano da tempo. Di domenica mattina, poi.
Ma a un certo punto la notizia ha cominciato a trapelare e i genitori sono sciamati fuori, prima stupiti e poi inviperiti per le pioggia di foglietti che si stava abbattendo sui loro parabrezza.
Ora, la vicenda si potrebbe sintetizzare nella sua evidenza superficiale: c’erano tante automobili in sosta vietata, qualcuno avrà avvertito i vigili che sono arrivati e hanno preso i provvedimenti del caso.

ASSENZA DI PARCHEGGI E DIFFICOLTÀ LEGATE AL TRAFFICO


Ma è appunto una lettura epidermica. Le vetture erano effettivamente parcheggiate dove non potevano esserlo. Ma non stavano creando particolari disagi al traffico di via Grippo o delle altre strade del rione. Forse c’era qualche difficoltà per chi doveva scendere lungo via Racioppi, ma nulla di critico (peraltro, duecento metri più in basso c’è il secondo accesso a via Racioppi).

RAFFICA DI MULTE A POTENZA, IL PROBLEMA DEI LUOGHI LEGATI ALLO SPORT IN ZONE DISAGEVOLI


Il problema di fondo è: può un capoluogo che si è vantato di essere Città Europea dello Sport (nel 2021) avere strutture sportive in zone così disagevoli? Può esserci una palestra destinata ad accogliere centinaia di persone senza uno straccio di parcheggio all’esterno? E perché accanirsi sui genitori colpevoli solo di voler accompagnare i figli a partecipare a una grande festa dello sport? Le risposte sono ovvie.


Le espressioni di stizza dei genitori nei confronti degli agenti di Polizia locale si possono tradurre in una multa – morale, sociale, politica – per le istituzioni (Comune e Regione) che non immaginano spazi adeguati per lo sport, per i giovani, per le famiglie.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA