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Venanzio Rapolla, 68 anni, colonnello in pensione dell’Aviazione

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Due le vittime causate dalla caduta di un elicottero ultraleggero a Benevento. Dopo Pasquale Esposito, noto manager di Airola, perde la vita anche il lucano Venanzio Rapolla, presidente dell’Aeroclub, era ricoverato al Cardarelli di Napoli


Non ce l’ha fatta Venanzio Rapolla, 68 anni, colonnello in pensione dell’Aviazione dell’Esercito Italiano, istruttore e pilota di grande esperienza con migliaia e migliaia di ore di volto, rimasto gravemente ustionato e ferito nell’incidente accaduto martedì, 27 gennaio 2026, alla contrada Olivola, a Benevento. La sua famiglia, appartenente alla nobiltà napoletana ma con forti origini lucane, proviene storicamente da Venosa, in provincia di Potenza.

LA MORTE DI VENANZIO RAPOLLA

Salgono dunque a due le vittime della tragedia causata dalla caduta dell’elicottero ultraleggero. Il piccolo elicottero, dopo lo schianto, ha preso fuoco. Le condizioni di Rapolla erano subito state definite gravissime (presentava ustioni sul 90 per cento del corpo) per questo dal San Pio era stato trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove il suo cuore si è fermato per sempre nella tarda serata di mercoledì.

AUTOPSIA SUL CORPO DI PASQUALE ESPOSITO

Ieri, giovedì 29 gennaio 2026, intanto è stata eseguita l’autopsia di Pasquale Esposito, 78 anni, un notissimo manager ed imprenditore di Airola, nel Beneventano. L’esame è stato curato dal medico legale Stefania Sica su incarico del pubblico ministero Flavia Felaco, che dirige le indagini della polizia sul drammatico episodio. Intanto ieri ad Airola è stato proclamato il lutto cittadino – dalle 15 alle 16 – in memoria dell’avvocato Pasquale Esposito.

L’elicottero precipitato a Benevento

INDAGINI PER CHIARIRE LE CAUSE DELL’INCIDENTE

Da chiarire le cause dell’incidente, si ipotizza un guasto tecnico: il velivolo, modello Robinson, è finito tra due hangar del campo di volo dove sono subito intervenuti i vigili del fuoco e le ambulanze del 118 per i primi soccorsi. «Era un volo in cui non erano state trascurate le misure di sicurezza, basti pensare che l’orologio che aveva al polso Pasquale Esposito e che era idoneo a lanciare in caso di difficoltà un segnale di allarme agli enti preposti alla sicurezza degli spazi aerei, ha continuato ad emettere i suoi segnali di allarme fino a questa mattina però lo ha fatto solo dal momento in cui è avvenuto l’incidente».

ELICOTTERO PRECIPITATO I PRIMI RILIEVI

Così il funzionario dei vigili del fuoco Maurizio Rapuano che ha coordinato i soccorsi presso l’aeroporto di contrada Olivola. Pertanto un ulteriore conferma che durante il volo non c’erano stati problemi altrimenti sarebbe scattato l’allarme da parte dell’orologio.

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