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Vitalizi in Basilicata, Spi Cgil spinge per l’abrogazione «Privilegio inaccettabile in una regione segnata da spopolamento, non ci fermeremo».


«Prosegue con determinazione il nostro impegno attraverso il Comitato promotore del referendum per l’abolizione della legge regionale sui vitalizi. Non ci fermeremo fino a quando non sarà restituita ai cittadini la possibilità di cancellare una norma sbagliata, che rappresenta un privilegio inaccettabile in una regione segnata da spopolamento, crisi economica e servizi pubblici sempre più in difficoltà. La politica deve dare l’esempio, non costruire nuovi privilegi». Così il segretario generale dello Spi Cgil Basilicata, Angelo Summa, intervenuto a Picerno all’iniziativa promossa della Rete degli studenti Medi.

Nel suo intervento, Summa ha sottolineato come «la battaglia contro i privilegi della politica rappresenti una questione di giustizia sociale e di rispetto verso i cittadini lucani che ogni giorno affrontano le difficoltà legate al lavoro, alla sanità, alle pensioni e al crescente disagio economico. Il dirigente sindacale ha inoltre denunciato «le modalità con cui è stato impedito ai cittadini di esercitare il diritto referendario. Con una serie di artifizi e forzature – ha detto – di fatto è stato bloccato il percorso che avrebbe dovuto portare i lucani a potersi esprimere attraverso il referendum. Quando viene impedito ai cittadini di partecipare e di decidere su una legge che li riguarda direttamente, ci troviamo davanti a una democrazia sospesa, nella quale viene limitato il diritto fondamentale alla partecipazione popolare.

VITALIZI, LA CONTINUAZIONE DELLA MOBILITAZIONE SUL TERRITORIO E IL RUOLO ATTIVO DEI GIOVANI IN BASILICATA

Summa ha ricordato che «il Comitato continuerà la mobilitazione in tutta la Basilicata per informare i cittadini e sostenere il percorso referendario, riaffermando il principio che le risorse pubbliche devono essere destinate alle vere priorità della regione e non a garantire rendite alla politica». Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai giovani della Rete degli studenti medi, promotori dell’iniziativa: “È un segnale importante vedere tanti giovani impegnarsi in prima persona per difendere la legalità, la partecipazione democratica e l’equità istituzionale. La loro presenza dimostra che esiste una generazione che non accetta i privilegi e che vuole contribuire a costruire una Basilicata più giusta, trasparente e vicina ai bisogni delle persone.

L’iniziativa di Picerno – ha concluso – conferma la crescente partecipazione della società civile attorno al percorso referendario, nato con l’obiettivo di restituire ai cittadini lucani il diritto di pronunciarsi sull’abrogazione della legge regionale sui vitalizi e di riaffermare un modello di istituzioni fondato sulla trasparenza, sull’equità e sulla responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche”.

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