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Sport, società civile, medicina e cultura: nella top ten grandi assenti politici e imprenditori

POTENZA – Non che ce ne fosse bisogno, ma da buon ultima la consultazione web del Quotidiano del Sud dimostra che i personaggi politici non sono proprio in cima nelle dimostrazioni di affetto e stima da parte dei cittadini. Almeno tra i nostri lettori. La nostra iniziativa “partecipata”, partita due settimane fa e che si chiuderà fra 7 giorni (martedì prossimo, 2 gennaio 2018), di giorno in giorno ha confermato e consolidato la tendenza che premia personaggi dello sport e della società civile: il podio è occupato dal presidente del Potenza Calcio, Salvatore Caiata, dal radicale Maurizio Bolognetti e da Andrea Sansone.

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Tre personaggi a loro modo presenti – ognuno per la propria area di competenza – non tanto o non solo nella comunicazione mainstream quanto piuttosto nel loro territorio: anzitutto il patron della squadra di calcio del capoluogo, che sotto la sua guida sta rivivendo, nel campionato di D, quote di alta classifica cui era disabituata da qualche tempo.

Poi Maurizio Bolognetti, l’agit-prop che rivendica battaglie ambientaliste prima che esplodesse il bubbone Cova (dall’inchiesta del 31 marzo 2016 agli ultimi sversamenti fino alla chiusura e ai dati-choc della Via) e sta incassando un accorato sostegno da tutta Italia, da Emma Bonino e Mina Welby, da Marco Cappato ai vertici della vecchia e combattiva guardia pannelliana fino all’assessore regionale alle Infrastrutture Nicola Benedetto.

Territorio e tradizioni: il giovane maestro cartapestaio di Matera Andrea Sansone, autore da anni del Carro della Bruna, insegue la coppia di testa, forte dell’ammirazione dei materani, ma non solo loro, che hanno apprezzato la sua esperienza manuale fatta di saperi ancestrali che trasformano l’artigianato in arte.

Ma la regione, almeno a vedere in filigrana l’osservatorio fornitoci dalle migliaia di clic dei nostri lettori, si conferma terra di forti passioni sportive: Domenico Pozzovivo, ciclista di Montalbano compagno di squadra di Nibali, fa incetta di preferenze imponendosi come atleta delle due ruote che – proprio come il campione messinese – tiene alto il nome del Sud nelle competizioni sulla carta “minori”. Non solo calcio, dunque: il calciatore di Bernalda Simone Zaza si sta facendo valere in Spagna ma non è tra i nostri magnifici 30 (mentre l’anno scorso prese ben 207 voti).

Prima di arrivare a un’altra rivelazione, o meglio conferma dello sport come la karateca Terryana D’Onofrio, alle caselle 5 e 6 ecco due lucani che stanno raccogliendo affetto e stima anche fuori dai confini della loro terra natale: Antonio Ruggiero, oncologo pediatrico del Gemelli ideatore di una tecnica che evita reazioni allergiche, già vincitore del premio Lucani Insigni nel dicembre di quattro anni fa; e don Rocco Pennacchio, che dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina ha esportato la sua idea di Chiesa vicina agli ultimi nel suo nuovo ruolo di arcivescovo metropolita di Fermo.

Dicevamo della D’Onofrio, ma anche se fuori dalla top ten segnaliamo le preferenze raccolte dal materano Emanuele Gaudiano astro nascente dell’equitazione italiana, e benché un po’ distaccata Francesca Palumbo, altra stella – stavolta  potentina – della nazionale di fioretto.  C’è tempo per recuperare…  

In ottava posizione di questa classifica che, lo ricordiamo, è parziale, troviamo Roberto Spera, amministratore unico dell’Acta Potenza, che viene premiato per aver rivoluzionato con il sistema del «porta a porta» la raccolta di rifiuti: le conseguenze si stanno iniziando ad avvertire nell’ultimo biennio, non tanto nei numeri ma anche nel comportamento civico dei potentini e nel loro agire quotidiano. Il maestro Antonio Lacava presidia la nona posizione col suo “bibliomotocarro” inserito di recente dall’inserto Robinson di Repubblica tra le 10 attività meritorie di diffusione del libro dal basso, mentre il medico Michele De Bonis e il poeta di strada Carmine Donnola sono appaiati in decima posizione (ieri sera al momento di andare in stampa avevano lo stesso numero di preferenze ma nel grafico che vedete in questa pagina entra il primo per motivi di ordine alfabetico).  

Colpisce, in questa fotografia parziale a una settimana dallo sprint finale, l’assenza di esponenti di “agenzie” solitamente in primo piano come la politica e l’imprenditoria: il governatore – già a fondo classifica un anno fa quando chiedemmo ai nostri lettori un’idea sul futuro segretario regionale del Partito democratico – anche stavolta non sfonda, nonostante l’impegno della giunta regionale nella chiusura del Centro Oli Eni di Viggiano a causa delle perdite di idrocarburi. Come lui Roberto Speranza, che anzi lo precede di qualche preferenza. Ma colpisce altrettanto la deludente performance di Pietro Di Leo e Pasquale Lorusso, entrambi pugliesi ma materani d’adozione, a chiudere la classifica.

A proposito, ribadiamo che i nomi che proponiamo ai nostri lettori rappresentano solo un’indicazione: spetterà a loro scegliere, votando sul sito web del giornale fino alla mezzanotte del prossimo 2 gennaio, la lucana o il lucano che rappresenta al meglio questo 2017 che sta per chiudersi.

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