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CATANZARO – La presidente della Regione, Jole Santelli, ha predisposto una ordinanza di proposta di chiusura di tutte le scuole della Calabria, come sistema di prevenzione contro la diffusione del Coronavirus. La notizia era già trapelata in tarda mattinata dagli uffici della Regione Calabria, dove poi nel primo pomeriggio si è svolto un vertice alla presenza del prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, e di altre autorità regionali.

L’idea è stata quella di chiudere le scuole per tutta la settimana ed in attesa di ulteriori iniziative e rientrerebbe in un provvedimento più ampio. Già ieri Santelli aveva chiesto ai calabresi di rientro dalle zone a rischio di comunicare i loro movimenti alle autorità sanitarie (LEGGI), mentre alcuni sindaci calabresi avevano emesso in mattinata ordinanze di chiusura delle scuole sul proprio territorio comunale (LEGGI). Anche il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, aveva chiesto, in mattinata, alla Regione di emettere un provvedimento per la chiusura delle scuole (LEGGI).

LA PROPOSTA DI CHIUSURA AVANZATA DALLA REGIONE

Il provvedimento è arrivato nel primo pomeriggio. La Regione Calabria ha, infatti, formulato proposta di ordinanza regionale su misure precauzionali rispetto all’emergenza Coronavirus. La proposta di ordinanza prevede la chiusura delle scuole e delle università e la sospensione delle manifestazioni pubbliche, nonché misure relative al controllo aeroportuale per il transito nazionale, l’istituzione di un ulteriore numero verde gestito dalla Protezione Civile Regionale e dal Dipartimento Sanità.

Inoltre, l’ordinanza contiene anche l’adozione di misure precauzionali relative alle persone che arrivano in Calabria dalla cosiddetta “zona rossa” (intendendo, perciò, gli 11 comuni interessati dalle misure più restrittive) e le zone ad alto rischio, Cina e Corea.

Il provvedimento a firma di Jole Santelli è ora al vaglio del comitato tecnico scientifico della Protezione Civile Nazionale, in attesa di ottenere la controfirma del Ministro della Salute.

«Comprendo la necessità di un’azione univoca per tutte le Regioni non direttamente interessate dai casi conclamati di Coronavirus – ha spiegato Santelli – ma ho fatto presente direttamente al Ministro Speranza la peculiarità della situazione calabrese che vede un ritorno imponente sul territorio da parte delle persone provenienti da zone a rischio.Ritengo tale provvedimento necessario ai fini cautelativi, soprattutto per evitare il diffondersi di un panico al momento ingiustificato».

LA SOSPENSIONE VOLUTA DA CONTE

In serata, senza un comunicato ufficiale ma attraverso il sito “OrizzonteScuola” che fornisce in tempo reale le informazioni sul mondo della scuola, è emersa la volontà del presidente Giuseppe Conte di sospendere il provvedimento voluto dalla Regione Calabria per una valutazione più approfondita che sarà fatta, probabilmente, già martedì. D’altronde, analoga decisione era stata assunta per le Marche, altra Regione che aveva predisposto la chiusura delle scuole. Secondo il provvedimento di emergenza varato dal Consiglio dei Ministri, la sospensione delle lezioni riguarda solo i territori in emergenza: Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia.

MARTEDI’ VERTICE REGIONALE IN PREFETTURA A CATANZARO

Intanto, martedì alle 14, si terrà nella Prefettura di Catanzaro una riunione regionale «volta ad un esame congiunto delle problematiche legate all’Emergenza epidemiologica Covid19», il cosiddetto Coronavirus. Ne dà notizia un comunicato della Prefettura del capoluogo.

«Alla riunione, convocata d’intesa con il presidente della Regione, Iole Santelli, con lo scopo di svolgere una valutazione approfondita della situazione calabrese con i soggetti istituzionali chiamati, ciascuno per la parte di competenza, alla gestione di tale fenomeno, secondo i dettami del Decreto Legge 22 febbraio 2020 – si aggiunge nella nota – parteciperanno i Prefetti della Calabria, il Dirigente del Dipartimento Tutela della Salute della Regione, il Dirigente della Protezione civile regionale ed i vertici delle Aziende ospedaliere di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, i Questori ed i Comandanti regionali e provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i Comandanti provinciali dei vigili del fuoco ed il Direttore regionale facente funzioni dei vigili del fuoco, il Direttore della Direzione marittima regionale, il direttore dell’Usmaf-Sasn, il Comandante militare Esercito Calabria, il Comandante del secondo Reggimento Aves Sirio, il Dirigente della sesta Zona della Polizia di frontiera di Napoli, il Dirigente della Polizia di Frontiera aerea di Lamezia Terme».

SINDACATI CHIEDONO INCONTRO A SANTELLI

In questo clima di forti incertezze dal punto di vista delle soluzioni da adottare, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Calabria, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, «hanno inoltrato alla Presidente della Regione, on. Jole Santelli – è detto in un comunicato – la richiesta di un incontro urgente sull’emergenza coronavirus». L’obiettivo è quello di contribuire a mettere in campo «provvedimenti necessari a tutela dell’occupazione, della salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici e, soprattutto, al fine di acquisire le corrette notizie su quanto sta accadendo per meglio trasferirle nei luoghi di lavoro».

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