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Operazione “Ira” a Lamezia Terme. Dopo mesi di indagini e oltre 100 ore di video, la Procura di Lamezia chiude l’inchiesta sulla rissa tra tifosi di Vigor e Sambiase: 9 indagati. Gli scontri risalgono al 6 aprile 2025 nel quartiere Sambiase, ferito anche un carabiniere


LAMEZIA TERME – Nove tifosi – cinque della Vigor Lamezia e quattro del Sambiase – hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’operazione “Ira”, condotta dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di rissa aggravata, porto abusivo di oggetti atti a offendere, lancio di oggetti pericolosi, esplosioni in luogo pubblico e calunnia. Gli scontri risalgono alla sera del 6 aprile 2025 (il giorno in cui i tifosi della Vigor Lamezia, di ritorno da Praia a Mare, festeggiavano la vittoria del campionato di Eccellenza su corso Nicotera, dirigendosi poi a Sambiase dopo aver appreso che alcune auto di tifosi biancoverdi erano state preso di mira dai tifosi del Sambiase) quando gruppi di ultras delle due squadre militanti nel campionato di Serie D si affrontarono violentemente per le strade del quartiere Sambiase.

SCONTRI TRA TIFOSI, LA NOTTE DELLA RISSA, 9 INDAGATI

Era circa le 22.30 quando diverse segnalazioni arrivarono al Numero Unico di Emergenza 112: due gruppi distinti, armati di bastoni e cinghie, alcuni travisati e con indosso i colori delle rispettive squadre, si stavano muovendo per il quartiere in cerca dello scontro. Quello che seguì fu una vera e propria guerriglia urbana, con forti esplosioni e lancio di oggetti.Sul posto intervennero i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Lamezia Terme Sambiase. Durante le operazioni di contenimento, un tifoso del Sambiase – nel tentativo di opporsi ai militari – colpì violentemente un carabiniere con una cintura dotata di una grossa fibbia in metallo, causandogli lesioni agli arti superiori. Il giovane arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale.

LE INDAGINI, OLTRE 100 ORE DI RIPRESE VIDEO

Le indagini: oltre 100 ore di riprese video analizzateLe indagini, condotte congiuntamente da Polizia e Carabinieri, hanno permesso di ricostruire la dinamica completa degli scontri. Gli inquirenti hanno acquisito oltre 100 ore di filmati provenienti da decine di sistemi di videosorveglianza – pubblici e privati – e raccolto numerose testimonianze oculari. Le immagini hanno documentato i movimenti dei gruppi nelle ore precedenti allo scontro, confermando che la rissa fu pianificata e organizzata, e non uno sfogo improvviso.Gli indagati avevano con sé bastoni, spranghe e cinghie con fibbie metalliche.

RISSA TRA TIFOSI, IL DASPO, LA PAROLA PASSA AL QUESTORE

A questo punto sarà il Questore di Catanzaro a valutare l’emissione del Daspo fuori contesto nei confronti dei nove indagati coinvolti nella rissa – uno dei provvedimenti più incisivi per colpire il tifo violento anche al di fuori degli stadi.

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