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Pazienti ricoverati in ospedale

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CATANZARO – E’ un uomo di 72 anni, originario di Sorbo San Basile, il ventottesimo paziente ricoverato nell’ambito dell’epidemia di legionella che si registra nel comune di Bresso, in provincia di Milano. L’uomo è ricoverato in condizioni stazionarie nell’ospedale di Catanzaro, dove è giunto dopo una crisi respiratoria.

Il paziente rientrava spesso nel suo paese d’origine, un piccolo comune montano con poco più di ottocento abitanti alle porte di Catanzaro. Nel piccolo paese vivono alcuni suoi congiunti, ma da tempo l’anziano viveva nella città di Bresso, al centro dell’epidemia di legionella.

Si pensa che il batterio fosse già in fase di incubazione prima dell’arrivo dell’anziano in Calabria. Dopo un primo ricovero nell’ospedale “Pugliese”, l’uomo si trova al policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro per il trattamento clinico. I medici del reparto, riferisce la struttura in una nota, “stanno profondendo il massimo impegno e mantengono il più stretto riserbo sulla prognosi, stante l’estrema serietà delle condizioni cliniche”.

L’uomo era tornato in Calabria per le vacanze il 15 luglio, lo stesso giorno in cui si manifestano i primi sintomi. Il 22 luglio – ricostruiscono dalla Mater Domini – il paziente si presenta nel pronto soccorso dell’ospedale Pugliese “per la persistenza di febbre da circa 7 giorni”. Le sue condizioni peggiorano il 23 luglio, e per l’insorgere di insufficienza respiratoria viene trasferito nella Rianimazione della stessa struttura. Il 26 luglio un ulteriore peggioramento “da un punto di vista respiratorio” rende necessario il trasferimento alla Rianimazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Mater Domini, “per essere sottoposto a circolazione extracorporea (Ecmo), e garantire un’adeguata ossigenazione”.

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