X
<
>

L'aeroporto di Lamezia Terme

Share
3 minuti per la lettura

L’Enac mette sotto esame l’aeroporto di Lamezia Terme, al centro delle verifiche l’assistenza per le persone a ridotta mobilità

LAMEZIA – Nuovo capitolo della situazione sulle disfunzioni dello scalo aeroportuale e sui servizi offerti dagli aeroporti e dalle compagnie aeree. In particolare sullo scalo lametino, interviene l’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac), quale organismo responsabile per l’Italia dell’applicazione del Regolamento (Ce) n. 1107/2006, relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta (Prm) nel trasporto aereo.

LEGGI ANCHE: Grave incidente all’aeroporto di Lamezia, navetta urta con un aereo

In merito alle carenze del servizio Prm presso l’aeroporto di Lamezia Terme, il direttore nazionale in persona, Mark De Laurentiis precisa che l’Enac svolge periodici Audit presso gli aeroporti.

LEGGI ANCHE: Incidente all’aeroporto di Lamezia, Sacal: «Causato da un errore umano»

L’ENAC ESAMINA L’AEROPORTO DI LAMEZIA TERME, LE PAROLE DEL DIRETTORE ENAC MARK DE LAURENTIIS

«L’Ente è da sempre impegnato nel tutelare il diritto alla mobilità dei passeggeri e particolare attenzione è riservata ai diritti dei passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità – afferma De Laurentiis – In via generale l’audit è finalizzato a verificare l’efficienza e l’efficacia del sistema organizzativo delle società di gestione aeroportuali e degli operatori del trasporto aereo, con un focus sugli aspetti infrastrutturali, gli equipaggiamenti, gli ausili alla mobilità, le procedure di assistenza a Prm, nonché sull’adeguata formazione del personale: tutte tematiche oggetto degli audit. Inoltre, l’Ente monitora costantemente che gli standard qualitativi siano rispettati da tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel settore, tenendo presente che la qualità è trasversale a tutte le attività aeroportuali, compresa la tutela dei diritti passeggeri e i servizi di assistenza ai passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità».

«A completamento delle informazioni, nell’ambito della citata attività di vigilanza e controllo – segnala il direttore Enac De Laurentiis – lo scorso settembre, la scrivente Direzione per la Tutela dei Diritti dei Passeggeri ha svolto un Audit presso gli scali di Lamezia, Reggio Calabria e Crotone, per il quale ancora sono in corso interlocuzioni con il gestore Sacal ed in relazione all’esito delle interlocuzioni, il gestore è tenuto a porre in essere azioni mitigative e correttive».

LEGGI ANCHE: Navetta urta aereo a Lamezia, sospeso l’autista del bus

LO STIMOLO DELL’ENAC E GLI INTERVENTI DI SACAL

La sollecitazione del direttore per la Tutela dei Diritti dei Passeggeri è uno stimolo incoraggiante per i passeggeri Prm e per il personale Sacal spa addetto a tali mansioni, perché fa ben sperare che questa problematica di ordine “sindacale” possa definirsi nel migliore dei modi garantendo per il personale un clima di lavoro sereno, necessario per un servizio efficiente ai passeggeri.

Intanto, dopo l’intervento dell’Enac, pare che i dipendenti potranno accedere ai Rol (Riduzione dell’Orario di Lavoro) previsti da contratto, ma finora non utilizzati. Del resto, a confermare le carenze infrastrutturali e l’inadeguatezza del parco mezzi è la stessa Sacal spa in una relazione alla Regione Calabria. «Tali carenze – ammette Sacal – costituendo dei limiti significativi, rendono difficile la gestione dei picchi di traffico.

Nel corso della stagione estiva 2019, per esempio, si è cercato di mitigare le problematiche “infrastrutturali” incrementando il livello di efficienza delle risorse umane, con un’organizzazione flessibile di risorse». Situazioni che negli ultimi anni si sono aggravate.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE