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Telecontact, cresce la tension: Atteso nei prossimi giorni un confronto tra il presidente della regione Roberto Occhiuto e il sindaco di Catanzaro Fiorita.


CATANZARO – Si รจ conclusa con un esito negativo la doppia giornata di incontri tra Tim e le organizzazioni sindacali in merito alla cessione del ramo dโ€™azienda Telecontact alla nuova societร  D.N.A. srl, nata dalla fusione con un ramo del Gruppo Distribuzione. Le riunioni, svoltesi nellโ€™ambito delle procedure previste dallโ€™articolo 47 della legge 428/1990 e della successiva fase di raffreddamento al Ministero del Lavoro, non hanno portato ad alcun accordo.

Le sigle sindacali hanno espresso una valutazione fortemente negativa sullโ€™operazione, ritenendo insufficienti le rassicurazioni fornite da Tim. Secondo lโ€™Ugl Telecomunicazioni, che ha annunciato lโ€™avvio delle procedure di mobilitazione dei lavoratori, la cessione rappresenta ยซun atto che nega la storia del gruppo e mette a rischio il futuro di circa 1600 addetti che per oltre ventโ€™anni hanno contribuito con professionalitร  alla gestione del servizio clientiยป.

CASO TELECONTACT, IL SINDACO DI CATANZARO CONTESTA LA MANZANZA DI UN PIANO DI RIQUALIFICAZIONE DEL PERSONALE

Il sindacato contesta in particolare la mancanza di un piano di riqualificazione interna del personale in linea con le opportunitร  offerte dalla digitalizzazione e ritiene ยซpoco chiare le motivazioni che impediscono a Tim di valorizzare al proprio interno competenze ormai consolidateยป. Pur confermando la validitร  delle tutele previste dal contratto di settore e dagli accordi di secondo livello, le parti sociali hanno chiesto chiarimenti sulla tenuta complessiva del progetto industriale e sulle garanzie occupazionali future.

IL VERBALE AL MINISTERO E LA RICHIESTA DI TAVOLO ISTITUZIONALE

La distanza tra le posizioni รจ stata ribadita anche durante lโ€™incontro al Ministero, conclusosi con un verbale di mancato accordo. Lโ€™Ugl sottolinea che ยซi lavoratori hanno diritto di dire no a una cessione che li trasferisce in una nuova societร  senza certezze, dopo anni di impegno al servizio del gruppoยป. Sulla vertenza รจ intervenuto anche il consigliere comunale di Catanzaro, avvocato Antonello Talerico, che ha chiesto lโ€™apertura di un tavolo istituzionale vincolante con la partecipazione del Ministero del Lavoro, della Regione Calabria e della Prefettura di Catanzaro. Talerico ha definito lโ€™operazione ยซun passaggio che rischia di trasformare unโ€™azienda storica in un soggetto ridimensionato, lasciando i lavoratori senza adeguate garanzieยป.

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Tra le proposte avanzate figurano lโ€™introduzione di clausole sociali negli appalti, un maggiore livello di trasparenza sulle societร  della rete (FiberCop, Open Fiber, Infratel) e la creazione di un tavolo permanente a Catanzaro per il monitoraggio della vertenza. ยซNon si puรฒ chiedere a chi ha tenuto in piedi i servizi di accettare un salto nel buio โ€“ ha dichiarato Talerico โ€“. Se Tim intende proseguire nel piano di riorganizzazione, lo faccia senza scaricare i costi sui lavoratori. Le istituzioni devono intervenire per garantire tutele e continuitร  occupazionaleยป.

PROSSIMI SVILUPPI ISTITUZIONALI A CATANZARO

Nei prossimi giorni รจ atteso un incontro tra il presidente della Regione Roberto Occhiuto e il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita per esaminare gli sviluppi della vicenda e valutare possibili iniziative di sostegno ai dipendenti coinvolti. Mentre la delicatissima vertenza sarร  al centro della seduta del prossimo Consiglio comunale di Catanzaro, previsto per martedรฌ prossimo.

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